Delegazione di Medici per i Diritti Umani israeliana, per la prima volta a Gaza, denuncia il disastro umanitario.

Disastro umanitario nella Stiscia di Gaza: è la denuncia dell’agenzia umanitaria internazionale dei "Medici per i Diritti umani".

Per la prima volta in sei anni, ai membri dell’agenzia "Medici per i Diritti Umani -Israele" è stato garantito l’accesso alla Striscia di Gaza per constatare di persona la situazione in cui vivono i palestinesi sotto gli attacchi continui dell’esercito israeliano.

Una delegazione è entrata nella Striscia il 1 settembre e ha incontrato i colleghi palestinei nei settori sanitario e umanitari, compreso il ministro della Sanità palestinese, Bassem Naim. Hanno visitato l’ospedale Kamal Adwan a Beit Lahiya e l’ospedale Ash-Shifa a Gaza, e aree gravemente colpite dai recenti bombardamenti israeliani, come il distretto di Shuja’iyyah, nel nord-est della Striscia.

Il loro comunicato stampa riporta che, dal 26 giugno (il giorno in cui è statto catturato il caporale Shalit), l’ospedale Al-Adwan ha ricevuto oltre 260 pazienti – di cui il 60% in condizioni critiche. A seguito dei bombardamenti israeliani, l’ospedale è alimentato da due generatori. 
Il comunicato dichiara che ci sono pazienti nella Striscia di Gaza che sono "condannati a lenta morte" a causa del fatto che non è permesso loro di entrare in Israele o in Egitto per ulteriori trattamenti medici. Per la mancanza di apparecchi radiologici, i malati di cancro hanno davanti un futuro nefasto.
Il personale dell’ospedale Ash-Shifa ha comunicato alla delegazione che, in caso di attacco israeliano, le ambulanze non possono recarsi sulla scena per prestare soccorso ai feriti senza il permesso dell’esercito israeliano, che ostacola ovviamente il lavoro dei medici. Molti palestinesi sono morti per emoragie, altri sono stati feriti mentre tentavano di evacuare i feriti.

Alla delegazione sono stati consegnati campioni di tessuti umani e di frammenti di missili israeliani. Negli obitori hanno visto corpi bruciati o fatti a pezzi.

Inoltre, la delegazione ha constatato che molte donne e bambini nella Striscia sofforno di malnutrizione.

"Medici per i Diritti Umani -Israele" Ha concluso la conferenza stampa chiedendo un "cambiamento fondamentale nell’atteggiamento israeliano".

(Fonte: www.maannews.net)

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