Delegazione parlamentari arabi a Gaza.

Gaza. Ieri è arrivata a Gaza, attraverso il valico egiziano di Rafah, una delegazione di parlamentari arabi per interrompere lo stallo nei colloqui interpalestinesi. 

“Siamo giunti qui per rappresentare i parlamenti arabi e la Nazione araba. Siamo ventidue deputati che rappresentano la Nazione araba dall’Atlantico al Golfo, come un’unica nazione”, ha dichiarato la delegazione parlamentare una volta giunta a Rafah.

“Vogliamo che il popolo palestinese sia unito, poiché nessuno ha mai sconfitto, diviso, il suo nemico. Vi chiediamo perciò di stare uniti per conseguire l’obiettivo di uno Stato palestinese indipendente”.

La delegazione comprende ventidue parlamentari dei seguenti Paesi arabi: Egitto, Giordania, Siria, Marocco, Algeria, Qatar, Bahrein, Libano, Sudan, Kuwait e Oman.

Ahmad Bahar, leader di Hamas e presidente del Consiglio Legislativo Palestinese (PLC), ha guidato il comitato di benvenuto.

Il governo di Gaza, dando il benvenuto alla visita della delegazione parlamentare araba, ha dichiarato che è giunto il momento che il segretario generale della Lega Araba, Amr Musa, faccia visita alla Striscia assediata. 

Il governo Haniyah sottolinea l’importanza di questa visita, ma ha anche detto che i parlamentari arabi possono fare di più per rompere l’assedio alla Striscia di Gaza.

“Apprezziamo moltissimo questa visita, ma crediamo che il nostro popolo meriti  molto di più che una visita. Esso merita azioni concrete per tirarlo fuori da quest’embargo che patisce da quattro anni”, ha dichiarato Haniyah.

E ha aggiunto: “Il governo apprezza inoltre gli sforzi della Lega Araba per sostenere la pace nel Darfur: la visita di rappresentanti della Lega Araba nella regione del Sudan contribuirà senz’altro a calmare la situazione”.

“Noi abbiamo gli stessi sentimenti dei nostri fratelli del Darfur: il popolo di Gaza merita maggior attenzione e passi concreti per rompere l’embargo che ha pressoché distrutto tutti gli aspetti della sua vita”.

Salem Ben Ali al-Kabi, un parlamentare dell’Oman che guida la delegazione, ha dichiarato alla “Ma’an” che la missione mira a porre fine alla frattura tra Fatah e Hamas. “Vi è un grande ottimismo sulla riconciliazione interpalestinese”, ha detto, citando le speranze che Hamas firmi il documento di riconciliazione egiziano.

Jamal al-Khudari, presidente del Comitato Popolare contro l’assedio a Gaza, ha dato il benvenuto alla delegazione in segno di “appoggio alla risolutezza palestinese opposta all’intransigenza israeliana, all’assedio soffocante, alla chiusura dei valichi, al divieto d’ingresso dei materiali da costruzione e di tutto ciò che serve per una vita decente”.

Israele ha blindato i suoi confini con Gaza nel giugno 2007, dopo che Hamas aveva preso il controllo del territorio, il che aveva causato la decisione di Abbas di sciogliere un governo di unità nazionale che comprendeva sia elementi di Fatah che di Hamas. Il governo eletto di Hamas, perciò, restò in carica solo a Gaza.

A Gaza la delegazione parlamentare ha in programma di tenere colloqui con membri del Consiglio Legislativo Palestinese, rappresentanti delle fazioni, della società civile, parenti dei prigionieri di Israele, familiari di vittime. Visiterà inoltre l’Università islamica ed altri luoghi bombardati l’anno scorso da Israele. La delegazione visiterà inoltre il governo Haniyah.

La delegazione parlamentare araba giunge dunque a Gaza come segno di disgelo nel conflitto tra Fatah e Hamas.

(Fonti: Maan, Quds Press, Pic, Imemc)

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