Demolita una casa a Silwan, a sud della moschea al-Aqsa

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Gerusalemme – Infopal. L’occupazione israeliana ieri mattina ha demolito una delle cento case minacciate nel quartiere Ain al-Loza, nel cuore di Silwan, a sud della moschea al-Aqsa.

Mahmud al-Abbasi, proprietario della casa demolita, ha raccontato: “Con il pretesto che era illegale, i bulldozer del Comune hanno demolito la casa con tutto ciò che conteneva, lasciando senza tetto otto persone”. La polizia avrebbe fatto irruzione in casa e cacciato via la famiglia, senza permetterle di portare fuori niente.

L’abitazione si trovava in un quartiere di cento case per una superficie di 4 ettari nel cuore di Silwan. Da anni il Comune dell’occupazione rifiuta un piano regolatore presentato dagli abitanti per ottenere le concessioni per le loro abitazioni, adducendo come scusa che il progetto è contro le normative comunali.

Secondo quanto da lui stesso riferito, Al-Abbasi aveva presentato ricorso al Tribunale Superiore israeliano contro il provvedimento di demolizione, ma il Tribunale lo ha rifiutato.

Duecento famiglie del quartiere temono il proseguire delle operazioni di demolizione, nonostante molte di loro abitino in quelle case fin da prima dell’occupazione israeliana del 1967.

 

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