Demolizioni a Gerusalemme: scontri tra soldati israeliani e residenti.

Violenti scontri tra residenti palestinesi di Gerusalemme e militari israeliani sono esplosi ieri, mercoledì 18 novembre, dopo che due case ed un garage sono stati rasi al suolo dagli israeliani a Silwan, nella parte orientale di Gerusalemme. Si trattava della seconda e terza demolizione della giornata.

Sette palestinesi sono rimasti feriti quando i manifestanti sono stati aggrediti dalle truppe israeliane che hanno fatto uso di gas lacrimogeni contro una folla che contestava le demolizioni programmate nell’area. La folla aveva cominciato a radunarsi quando i bulldozer israeliani hanno iniziato a demolire le case, con la protesta che è esplosa quando è iniziata la demolizione della seconda delle due case.

Le case demolite, nelle quali vivevano 18 persone che ora sono senzatetto, appartenevano a Khaled Ar-Ruweidi e Muhammad Awwad. Il garage apparteneva invece a Iyad Siyam.

Tra i feriti si contano anche lo stesso ar-Ruweidi, di 45 anni , ed un suo parente, Abbas ar-Ruweidi, di 50.

In due giorni sono state effettuate dagli israeliani ben quattro demolizioni. Nelle prime ore di mercoledì, ad al-‘Isawiyya, nella Gerusalemme est occupata, i bulldozer israeliani hanno distrutto una casa in cui vivevano due famiglie. Martedì, invece, analoga sorte è toccata ad una casa di proprietà della famiglia al-Husayni e che ospitava quattro famiglie, in totale 30 persone, che ora sono senzatetto.

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