Deputato palestinese rapito denuncia abusi e maltrattamenti subiti dagli israeliani

Al-Quds (Gerusalemme) – InfoPal. Ahmed 'Atoun, parlamentare palestinese rapito lunedì scorso da “musta'arabin”* ha raccontato che “nel corso del raid nel quale è stato rapito, è stato sottoposto ad abusi e maltrattamenti e ora ne sta pagando del conseguenze”.

Nel corso di un colloquio con il suo legale, 'Atoun, imprigionato nel centro di detenzione al-Muskubiyah (al-Quds/Gerusalemme) ha raccontato il trattamento riservatogli dagli israeliani.

Stando al suo racconto, “gli agenti israeliani lo hanno afferrato stringendolo per il collo e, legate le mani, lo hanno costretto a salire su un veicolo militare”. Il deputato palestinese ha riportato diverse contusioni.
Il medico che lo ha visitato ad al-Muskubiyah ha espresso preoccupazione per il suo stato di salute e ha ordinato l'immediato ricovero all'ospedale di Bikur Holim. Qui i medici gli hanno diagnosticato un attacco
cardiaco come conseguenza del rapimento.

Mentre era in corso il raid israeliano, un'altra unità israeliana bloccava l'auto della moglie di 'Atoun di fronte alla sede della Croce rossa internazionale (Icrc). Deliberatamente, gli israeliani l'hanno spaventata inscenando una rissa con armi e bastoni.

Il parlamentare palestinese attribuisce la responsabilità del peggioramento del suo stato di salute alle autorità d'occupazione israeliane e ha chiesto alla Icrc di visitarlo quanto prima.

Proprio dalla sede della Icrc a Gerusalemme, 'Atoun era stato rapito lunedì scorso, dove era “rifugiato” da 453 giorni insieme ad altri colleghi minacciati di deportazione da Israele.

“Un'operazione di pirateria sionista in violazione agli accordi e alle Convenzioni internazionali”, ha commentato lo stesso deputato.

* agenti delle unità special israeliane che operano sotto copertura travestendosi da civili palestinesi.

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