Detenute palestinesi proclamano sciopero della fame

Gaza – InfoPal. Il ministero per gli Affari dei detenuti palestinesi ha reso noto lo sciopero della fame indetto da detenute e prigioniere palestinesi, con particolare riferimento all'impegno assunto dalle detenute di Hasharon. 

Sono 35 le donne palestinesi detenute da Israele, in condizioni disumane e private dei diritti basilari.
Si vedrà che alla base dello sciopero proclamato dalle detenute palestinesi vi il rispetto di una serie di diritti, palesemente negati loro dalle autorità penitenziarie israeliane, ma qui è altresì ribadita la loro denuncia per le pratiche dell'occupazione nei riguardi di tutto il popolo palestinese. 

Tra i diritti vietati e rivendicati dalle prigionere palestinesi in sciopero della fame: “Il diritto a ricevere/effettuare telefonate con le proprie famiglie, a ricevere visite, a ricevere dall'esterno effetti personali come calze o libri, un'assistenza sanitaria spesso negata e compromettente la loro salute in stato di detenzione”. 

Anche nei confronti delle donne detenute si registrano frequenti casi di negligenza medica mentre anch'esse sono vittima di assalti fisici all'interno delle celle. 

Attualmente, le detenute palestinesi, il cui coniuge è a sua volta prigioniero di Israele, sono tre: Ahlam at-Tamimi, Irina Sarahnah, Nelly Safadi. Nei loro confronti, Riyad al-Ashqar, direttore del dipartimento per le relazioni con il pubblico presso il ministero, ha chiesto agli ufficiali carcerari di volgere un'attenzione particolare e di permettere loro di poter incontrare il coniuge.

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