Detenuti palestinesi prelevati dalla stessa cella con l’intervento dello Shabak

Ramallah – Pal-Info. Ufficiali dello Shabak (l'Intelligence interna ad Israele) hanno fatto irruzione nella cella dove sono detenuti membri di Hamas nella prigione di Hadarim. Hanno ammanettato il detenuto Akram Jibriyn di fronte ai suoi compagni di cella e lo hanno portato via.

E' il primo episodio di questo genere all'interno di un carcere israeliano.

Lo hanno comunicato al centro per i prigionieri “Ahrah wladna” alcune fonti ritenute attendibili. Il fatto è accaduto lo scorso martedì pomeriggio.

Nessuno sa dire dove sia stato portato Jibryin mentre dalla stessa cella un altro detenuto palestinese, Ahmed Barghouthi, è stato convocato a interrogatorio. Con lui, un terzo prigioniero, Ra'ed Abu Dhaher, è stato convocato nel centro di al-Muskubiyah. Un quarto detenuto palestinese – Jaser Barghouthi – è stato posto in isolamento.

Tutti e quattro i detenuti sono stati prelevati dalla stessa cella.

I prigionieri hanno riferito la presenza di 22 detenuti palestinesi in isolamento, in gran parte affiliati al Movimento di resistenza islamica, Hamas, e hanno osservato come la politica dell'isolamento sia stata intensificata nel corso dell'attuale governo di Benjamin Netanyahu.
D'altra parte, il premier israeliano lo aveva dichiarato in pubblico: “Saranno inasprite le condizioni dei prigionieri palestinesi”.

Tra i 22 palestinesi confinati alla detenzione in isolamento vi è anche il leader dei prigionieri di Hamas, Yahyia as-Sanawar, e il detenuto Zaher Jabaren.

Intanto, Moustafa ash-Shannar, docente all'Università “an-Najah” (Nablus), è stato trasferito in una clinica dalla prigione israeliana di Megiddo. 

Ash-Shannar ha accusato forti dolori al torace e, mentre la notizia viene fornita dall'organizzazione internazionale per i diritti mani “Tadhamon”, il ricercatore Ahmed al-Beitawi, esperto in detenzioni, ha ammesso di essere preoccupato perchè “il detenuto aveva subito un intervento di trapianto di cuore a pochi giorni dal suo arresto, a inizio giugno”.

Ash-Shannar si trova in detenzione amministrativa, vale a dire che contro di lui non sono state sollevate accuse e prorogabile ad oltranza. Sul suo caso, non è in corso nessun'indagine.

Questi fatti dimostrano che Israele è seriamente intenzionato a rendere un inferno una realtà detentiva già arbitraria da un punto di vista legale, dei diritti umani e di quello umanitario.

Il governo israeliano aveva deciso di vietare ai detenuti palestinesi il diritto allo studio e ora annuncia l'intenzione di adottare ulteriori misure punitive in materia di diritto di ricevere visite.
Questa politica mira a fare pressioni sui sequestratori del caporale israeliano Gilad Shalit, dal 2006 nelle mani della resistenza palestinese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.