Detenuto palestinese paralizzato dai pestaggi israeliani.

Gaza – Ma'an – Le percosse delle guardie carcerarie israeliane hanno causato a un detenuto palestinese la paralisi totale del corpo: lo ha riportato sabato la Società Wa'ed per i detenuti.

Il prigionierio, identificato con il nome di Muhammad Abu Libda, 33 anni della città di Jabaliya (Striscia di Gaza Settentrionale), era in buona salute al momento dell'arresto, e i danni subiti nel carcere di Ashkelon non sono mai stati curati in modo adeguato, come dichiara il padre del detenuto.

Secondo il racconto di quest'ultimo, il figlio partecipò a uno sciopero dei detenuti nel 2004 e venne per questo picchiato dalle guardie, che lo accusavano di aver sollevato la protesta. Il pestaggio provocò la lesione della terza e della quarta vertebra, e di conseguenza Muhammad ha dovuto passare gli ultimi sei anni nell'ospedale della prigione.

Saber Abu Karsh, direttore della struttura, ha riferito le parole dei dottori, che sabato mattina hanno confermato la paralisi totale di Muhammad. Abu Karsh ha quindi accusato gli stessi medici di Ashkelon di non essere riusciti a fornire le cure necessarie. Le condizioni dell'uomo, secondo il direttore, sono peggiorate nel corso degli ultimi sei ani, ma nel 2004 erano tutt'altro che irrimediabili.

Wa'ed ha quindi chiesto il rilascio immediato di Abu Libda, e l'intervento della Croce Rossa internazionale.

Muhammad Abu Libda venne arrestato nel 2000, e attualmente sta scontando una condanna di 12 anni.

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