Dichiarazione di Balfour: il governo palestinese e le altre fazioni chiedono alla Gran Bretagna di scusarsi con i palestinesi

Gaza – Pal-Info. Anche quest'anno, il governo palestinese della Striscia di Gaza ha chiesto alla Gran Bretagna di dichiarare pubblicamente la propria responsabilità per l'avallo concesso alla Dichiarazione di Balfour, presentando le scuse al popolo palestinese in segno di espiazione dal suo storico crimine contro la Palestina.

In un comuniato rilasciato ieri, 2 novembre, in occasione del 93° anniversario della disastrosa dichiarazione, si sollecita la Gran Bretagna, affinché lavori e restituisca tutti i diritti di cui i palestinesi sono stati privati, per cui furono possibili massacri ed espulsioni dalle proprie abitazioni come risultato di un impegno per la cessione delle loro proprietà agli ebrei provenienti da varie nazioni.

Il comunicato enfatizza il diritto dei palestinesi alla propria madrepatria storica dal mare al fiume senza concedere un solo pezzo di suolo e il loro diritto alla compensazione per tutte le perdite umane e materiali inflitte loro come conseguenza del crimine britannico (La Dichiarazione di Balfour).

Viene richiesto inoltre di perseguire legalmente tutti i criminali di guerra israeliani per reati e massacri commessi dall'entità sionista nel corso della storia contro il popolo palestinese, di cui l'ultima, la guerra contro la Striscia di Gaza dove migliaia di civili furono assassinati.

Oltre a questo documento, anche altre fazioni palestinesi sono intervenute in occasione dell'anniversario chiedendo alla Gran Bretagna di porgere le scuse per lo storico crimine contro i palestinesi e per lavorare alla rimozione dell'occupazione sionista dalla Palestina.

Da parte sua, il Movimento di Hamas ha promesso che continuerà a difendere i diritti dei palestinesi con costanza, proteggerà i luoghi sacri e resterà fedele all'opzione della resistenza per ripristinare tutti i diritti usurpati. Lo farà fino alla liberazione della Palestina.

Nel proprio documento, Hamas evidenzia che la dichiarazione di Balfour sia ingiusta e illegale poiché la Gran Bretagna cedette qualcosa che non era di suo dominio proclamandosi a custodia del popolo palestinese.

Esso precisa che il popolo palestinese non è vincolato da nessun impegno nei confronti di Israele e considera invece la Gran Bretagna e i suoi alleati pienamente responsabili per la creazione dell'entità sionista sulla terra palestinese e per tutti i reati commessi e ancora in corso per mano dei neo-nazisti.

Il Comando generale Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Cg – Fplp) afferma che un riconoscimento dello stato ebraico sarà fatale e porrà fine ai diritti storici del popolo palestinese e un sarà alto tradimento. Richiede una punizione legale conto i sostenitori di quest'idea.
“Il nostro diritto sulla Palestina è sull'intera Palestina, senza alcun compromesso e senza cedere un solo pezzo di terra” ha concluso il Fplp.

Il Movimento del Jihad Islamico prosegue che un riconoscimento dello stato ebraico potrà essere anche più pericoloso della Dichiarazione di Balfour e che qualora avesse luogo, sarebbe come processare lotta e sacrificio che hanno accompagnato la storia del popolo palestinese.

Il Jihad Islamico ha aggiunto che l'Autorità nazionale palestinese (Anp) è determinata sulla strada del processo di pace con Israele presentandola come l'unica opzione per porre fine al conflitto per ripristinare gli sfortunati accordi e gli impegni che finora hanno condotto i palestinesi alla distruzione.

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