Diplomatico israeliano in Egitto apre ai gruppi islamisti

Ha'aretz. Secondo le parole di un alto ufficiale diplomatico, come riferito al quotidiano israeliano Ha'aretz, l'ambasciatore israeliano in Egitto deve avere relazioni con “chiunque sia disposto a incontrarlo, anche nel caso in cui si tratti di contatti non pubblici”.

Il nuovo ambasciatore israeliano al Cairo, Yaakov Amitai, starebbe tentando di aprire canali di comunicazione con i funzionari dei gruppi islamisti in Egitto, compresi i rappresentanti del Movimento radicale Salafita Al-Nour e dei Fratelli Musulmani. Questo è quanto ha riportato un alto ufficiale diplomatico di stanza a Gerusalemme.

L'alto ufficiale ha affermato che Amitai, in qualità di ambasciatore, deve intrattenere relazioni con tutte le entità di rilievo al potere e avere quindi colloqui con “chiunque sia disposto a incontrarlo, anche nel caso in cui si tratti di contatti non pubblici”.

Secondo la fonte, Israele deve dialogare con i rappresentanti islamisti nei Paesi arabi, più o meno amici, inclusi i rappresentanti del partito radicale Salafita Al-Nour (sempre che accettino di dialogare).

“Dobbiamo fare qualunque sforzo per spiegare che non siamo né il problema del popolo egiziano né del popolo palestinese – ha aggiunto l'ufficiale -. I palestinesi non possono continuare a tenere il mondo arabo per la coda”.

Con tutti probabilità, però, i Fratelli Musulmani e il movimento Salafita, non accetteranno di dialogare con il governo israeliano e i suoi emissari.

In un'intervista, un giornalista egiziano ha chiesto ad Amitai (insediatosi solo da sei giorni), se non fosse forse preoccupato dal successo politico dei Fratelli Musulmani.
L'ambasciatore ha chiarito di non voler fare ingerenze negli affari interni all'Egitto e di aver bisogno di studiare meglio la situazione.

Fino ad ora, il governo israeliano non aveva mai tentato di aprire contatti ufficiali con i Fratelli Musulmani e le dichiarazioni provenienti da Gerusalemme sono inusuali, alla luce del mancato riconoscimento di Israele da parte dei Fratelli Musulmani.
Resta che i rappresentanti del Movimento islamista hanno informato i diplomatici americani che il gruppo non intende revocare il trattato di pace tra Israele ed Egitto.

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