Diplomazia da Stato-colonia, Frattini: bloccati nuovi investimenti in gas e petrolio.


Il nostro Paese sta sprofondando in un abisso di immoralità su tutti i fronti. Gli “interessi stranieri” vengono tutelati a discapito di quelli nazionali. Ai nostri padroni vogliamo dimostrare sudditanza e fedeltà totali, anche a costo di sacrificare il bene collettivo. Da un Paese-colonia degli Stati Uniti (si vedano le numerose basi Usa e Nato presenti sul suolo italiano, testate atomiche comprese, i Servizi stranieri, le extraordinary renditions, le direttive politiche calate dall'alto, il giornalismo embedded, l'adesione a programmi e diktat esterni, e così via) e occupato dalla “Israel Lobby” in tutti i ambiti che contano, non ci si poteva aspettare altro. Una domanda: gli Italiani sanno in che situazione si trovano? O sono ormai totalmente rimbecilliti dalle informazioni manipolate dai media?

Ecco alcune notizie, che vanno ad aggiungersi a quelle, già pubblicate, del tour del presidente del Consiglio in Israele.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/02/02/visualizza_new.html_1679579256.html

Frattini: bloccati nuovi investimenti in gas e petrolio – “Non abbiamo segreti con i nostri amici israeliani, daremo loro tutti i dati del nostro interscambio con l'Iran. Ma siamo assolutamente fermi nel bloccare nuovi investimenti nei settori del gas e del petrolio e abbiamo già bloccato l' assicurazione Sace per chi investe in Iran“. Franco Frattini, ministro degli Esteri, in una intervista al Tg de 'La 7' tocca il tema della riduzione del volume di scambi commerciali tra l'Italia e l'Iran auspicata ad Israele. “Già dal 2001 al 2008 – spiega il ministro – c'é stata una riduzione di oltre la metà degli interscambi, e nei primi sei mesi del 2009 un ulteriore abbattimento del 30%”. Nel 2008 l'interscambio complessivo Italia-Iran è stato di oltre sei miliardi di euro. “Siamo ampiamente sotto, meno della metà dell'interscambio tedesco”, rileva ancora Frattini, ricordando che verso Teheran sono già state adottate misure “di assoluta correttezza e che gli amici israeliani apprezzeranno”.


(AGI) – Perugia, 4 feb. – Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha respinto le accuse arrivate dall'Iran a Silvio Berlusconi di rendere “servigi ai padroni israeliani”. “Noi siamo al servizio dei nostri valori e dei nostri ideali – ha affermato da Perugia – i nostri valori dicono che l'Olocausto è stato la più grande tragedia dell'umanità“. 

(ANSA) – BRUXELLES, 4 FEB – La cessione da parte di Eni delle partecipazioni nei gasdotti Tag, Tnp e Transitgas 'è una scelta dolorosa per Eni'. Così Scaroni. 'Ma – aggiunge il numero uno di Eni – non tocca il cuore della nostra strategia sul mercato del gas. Continueremo ad essere leader sul mercato europeo'. Il gruppo – ha detto poi – 'non interromperà la sua attività in Iran'. 'Onoreremo i due contratti già firmati nel 2000 e nel 2001, perché gli impegni vanno rispettati. Non faremo però nuovi contratti'.

(AGI) – New York, 5 feb. – La decisione dell'Eni di non firmare
nuovi contratti in Iran si è conquistata le lodi degli Stati Uniti e
anche Finmeccanica ha il dovere di seguire la stessa linea.
Lo ha dichiarato il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, a New
York, dove ha incontrato il Segretario generale, Ban Ki Moon. “Se
dovessimo entrare in una nuova stagione nucleare -ha sottolineato
Fini- esporremmo l'umanità a seri rischi”.

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