Direttore UNRWA nella Striscia: la crisi umanitaria nella Striscia è reale. E smentisce notizie su 'crisi inventata dai palestinesi'.

Gaza – Infopal

John Ging, direttore dell’Ufficio operativo dell’UNRWA, l’organizzazione delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha confermato che la mancanza di carburante ha causato agli abitanti della Striscia di Gaza una crisi reale, incontrollabile, e ha sottolineato che la vita quotidiana è diventata "insostenibile".

Durante una conferenza stampa indetta ieri sera nella città di Gaza, Ging ha spiegato che “la mancanza di carburane ha causato una crisi reale e una seria minaccia agli abitanti della Striscia di Gaza. La situazione è difficile e la popolazione ha bisogno di giustizia e dignità”.

A nome di tutte le organizzazioni delle Nazioni Unite operanti nella Striscia di Gaza, Ging ha rivolto un appello per il rifornimento immediato di carburante.

Quanto al rifornimento energetico alla centrale elettrica e per il gas da cucina, annunciato da Israele, Ging ha dichiarato che "questo passo non è sufficiente perché la Striscia ha bisogno di tutti i tipi di carburante, anche di quello per le vetture, in modo che malati, studenti, medici e ambulanze possano spostarsi".
E ha chiarito che "le Nazioni Unite useranno tutto il potere politico di cui dispongono per esercitare pressioni e porre fine alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza".

E commentando la notizia diffusa ieri dalle agenzie di stampa a seguito delle dichiarazioni di un "anomimo responsabile delle Nazioni Unite", secondo cui "i palestinesi inventano la crisi, perché i loro barili di petrolio sono pieni", Ging ha affermato che "considerazioni di questo tipo e per bocca di anonimo non hanno valore".

Si ricorda che sovente Israele e i media ad esso collegati riportano affermazioni di questo tipo per indurre l’opinione pubblica internazionale a credere che nella Striscia di Gaza la crisi umanitaria sia "un’invenzione di Hamas".

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