Diverse personalità egiziane presentano richiesta alla Procura generale svizzera per il congelamento dei beni della famiglia Mubarak

Ginevra. Oggi, giovedì 10 febbraio, alla Procura generale svizzera verrà presentata la richiesta per il congelamento dei beni del presidente Hosni Mubarak e di altre 20 egiziani.

Fonti europee per i Diritti umani hanno dichiarato che alla Procura generale svizzera verrà depositata la documentazione per una causa legale richiedente il congelamento dei beni di Hosni Mubarak e della sua famiglia – beni che, secondo alcune stime, ammonterebbero a oltre 70 miliardi di dollari -, e di quelli di una ventina di altre persone del Partito Nazionale al governo. 

In un comunicato stampa, le fonti hanno affermato che la denuncia, presentata da circa 40 persone, richiede il sequestro del patrimonio della famiglia Mubarak, di diversi funzionari del governo egiziano e del Partito Democratico nazionale, e di imprenditori legati al regime.

E hanno aggiunto che la consegna della richiesta di congelamento dei beni di Mubarak e del regime è prevista per oggi pomeriggio presso la Procura generale svizzera, attraverso l'ufficio dell'avvocato Reda al-Ajmi in rappresentanza dell'associazione “Diritti per Tutti”.

La denuncia contro il presidente Mubarak, i suoi due figli, Jamal e 'Ala', e sua moglie Susan Munir Thabet, è portata avanti da 37 figure pubbliche egiziane a seguito di un'inchiesta pubblicata da media stranieri sulla ricchezza della famiglia Mubarak.

 

 

 

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