Dopo 49 giorni, Israele rilascia il direttore di Al-Jazeera in Afghanistan

Al-Jazeera. Samir 'Allawi, direttore dell'emittente “Al-Jazeera” in Afghanistan, è stato rilasciato ieri dopo 49 giorni di detenzione in Israele.

Alla collega Givara al-Budeiri, 'Allawi, accolto dalla famiglia all'uscita del penitenziario israeliano, ha raccontato di aver subito insostenibili pressioni psicologiche da parte degli israeliani.

Palestinese di Nablus, 'Allawi era stato arrestato lo scorso 9 agosto sul ponte di Allenby, frontiera tra la Giordania e la Cisgiordania occupata.

“Difficili le sette settimane di detenzione israeliana”, ha raccontato 'Allawi, interrogato anche per 20 ore consecutive costretto su una sedia.

“La fase più dure è quelle detta 'uccelli', ovvero i tanti momenti in cui è stato lasciato in compagnia delle numerose spie e i 25 giorni in cui è stato detenuto in una cella sotterranea.

La sentenza e la liberazione. Il rilascio di 'Allawi è stato possibile per mezzo di un patteggiamento, e il pagamento di una multa.

“Per tutta la durata della mia detenzione le autorità israeliane hanno cercato di costruire delle accuse: prima hanno sostenuto che facessi parte di una cellula terroristica avente per obiettivo la sicurezza di Israele (e il riferimento era ad Hamas), mentre gran parte delle indagini avevano per oggetto me e i miei colleghi impegnati in Afghanistan e in Pakistan”.

Salem Wakim, difensore di 'Allawi, ha descritto la sentenza del giudice militare israeliana “priva di qualunque significato, e dalla quale emergono le ragioni politiche alla sua base”.
Il giudice israeliano, infatti, ha deciso che 'Allawi sarà sottoposto a otto mesi di detenzione preventiva, nell'eventualità in cui, nei prossimi tre anni, sarà investito dalle stesse accuse.

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(Foto: Al-Jazeera.net)

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