Dopo la liberazione di 255 prigionieri di Fatah, Israele arresta 350 cittadini in 3 settimane.

Le statistiche pubblicate dalle istituzioni per la tutela dei diritti umani nei territori palestinesi hanno rivelato che il numero di palestinesi imprigionati da Israele, nelle ultime tre settimane, e in concomitanza con la liberazione di 255 detenuti, principalmente di Fatah, è salito a 350.
La liberazione dei 255 è stata propagandata dal governo israeliano, da quelli occidentali, media compresi, come un "gesto di buona volontà" da parte di Israele, che tuttavia ha sequestrato altre centinaia di cittadini palestinesi.
Le operazioni di arresto comprendono tutte le città e le province della West Bank e alcune zone della Striscia di Gaza. Nelle recenti incursioni, gli arresti si sono concentrati nelle città di Nablus e Qalqiliya e hanno colpito tutte le fazioni palestinesi.
Le prigioni e centri per gli interrogatori di Petah Tikva e Jalama sono ormai sovraffollati e hanno bisogno di essere ampliati a causa del grande numero di prigionieri.

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Dopo la liberazione di 255 prigionieri di Fatah, Israele arresta 350 cittadini in 3 settimane.

Le statistiche pubblicate dalle istituzioni per la tutela dei diritti umani nei territori palestinesi hanno rivelato che il numero di palestinesi imprigionati da Israele, nelle ultime tre settimane, e in concomitanza con la liberazione di 255 detenuti, principalmente di Fatah, è salito a 350.
La liberazione dei 255 è stata propagandata dal governo israeliano, da quelli occidentali, media compresi, come un "gesto di buona volontà" da parte di Israele, che tuttavia ha sequestrato altre centinaia di cittadini palestinesi.
Le operazioni di arresto comprendono tutte le città e le province della West Bank e alcune zone della Striscia di Gaza. Nelle recenti incursioni, gli arresti si sono concentrati nelle città di Nablus e Qalqiliya e hanno colpito tutte le fazioni palestinesi.
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