E’ partita la nave ‘8000’ della Freedom Flotilla.

Infopal -Atene, martedì 25 maggio, ore 21: è finalmente partita la nave passeggeri della Freedom Flotilla diretta nella Striscia di Gaza sotto assedio.

A bordo ci sono 56 persone di varie nazionalità (6 gli italiani), di cui oltre la metà giornalisti di testate europee e arabe.

La nave cargo, “Mediterraneo Libero”, ha lasciato il porto di Atene questa mattina: E' partita alle 13 di oggi la nave cargo 'Mediterraneo libero'..

Il ritardo di entrambe le imbarcazioni è stato causato da controlli di routine e dalla necessità di completare le operazioni di carico degli aiuti.

Da Creta sono partite altre due navi.

Gli attivisti e i sostenitori che partecipano alla Flotilla hanno intanto ribadito la loro determinazione a sbarcare a Gaza indipendentemente dalle minacce israeliane, e la loro disponibilità a restare sulle navi il tempo necessario per portare a termine il viaggio.

Le navi saranno in tutto nove: una è stata finanziata dal Kuwait, e navigherà con le bandiere del Kuwait e della Turchia; altre due hanno alle loro spalle il sostegno economico rispettivamente algerino e greco-svedese; le altre sei avranno a bordo gli attivisti umanitari.
A partecipare saranno circa 800 attivisti provenienti da 50 Paesi diversi: tra di loro saranno presenti anche 44 tra personaggi ufficiali e parlamentari europei e arabi (dieci solo dall'Algeria).

Nel carico delle navi merci saranno incluse più di 10.000 tonnellate di rifornimenti medici, legname e materiali edili, più 100 case mobili e 500 sedie per disabili.

Ritardo annunciato in mattinata

Jamal al-Khudari, presidente del Comitato Popolare contro l'assedio, ha annunciato stamattina che la Freedom Flotilla, la spedizione carica di aiuti umanitari e diretta verso la Striscia di Gaza, subirà un ritardo temporaneo per ragioni logistiche.

La partenza delle navi era prevista oggi da diversi porti italiani, da Atene e da Creta.

Al-Khudari ha assicurato che il ritardo ha solo lo scopo di coordinare il viaggio tra le nove navi, soprattutto considerando il fatto che alcune sono adibite al trasporto delle merci e altre a quello dei passeggeri.

Gli attivisti, ha comunque garantito al-Khudari, sono fermamente decisi a raggiungere Gaza, indipendentemente dalle minacce israeliane: i preparativi per l'accoglienza sulle coste della Striscia sono già stati allestiti, e la Flotilla verrà ricevuta da 100 barche palestinesi. Saranno presenti anche i media e alcune figure politiche locali.

Proprio ai media, al-Khudari ha chiesto di seguire da vicino il viaggio della spedizione, e in particolare le eventuali interferenze d'Israele ai danni delle nove imbarcazioni.

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