Ebrei europei firmano petizione: giusto criticare Israele.

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M.O./ Ebrei europei firmano petizione: giusto criticare Israele

Tra i firmatari Bernanrd-Henri Levy e Daniel Cohn-Bendit

Roma, 3 mag. (Apcom) – Oltre 3.000 ebrei europei, tra cui intellettuali e politici di primo piano come Bernard-Henri Levy, Alain Finkielkraut e Daniel Cohn-Bendit, hanno firmato una petizione, che verrà presentata al Parlamento europeo, in cui criticano tra le altre cose la politica israeliana degli insediamenti. I firmatari – riporta il sito web del Guardian – avvertono anche che un sostegno sistematico e incondizionato a Israele è pericoloso.

I promotori di questa iniziativa, denominata JCall, paragonano i loro obiettivi a quelli di JStreet, una lobby ebraica americana pro-Israele di indirizzo liberal, e illustreranno la loro posizione nel corso di una conferenza stampa oggi a Bruxelles.

La petizione di JCall ribadisce il diritto di Israele a esistere come “Stato ebraico e democratico”, ma critica anche la politica israeliana degli insediamenti in Cisgiordania e sostiene la creazione di uno Stato palestinese indipendente e sovrano, coesistente in pace al fianco di Israele.

“La nostra iniziativa vuole mostrare che all'interno della comunità ebraica c'è un dibattito – un dibattito aperto – e che non siamo monolitici”, ha spiegato al quotidiano Haaretz David Chemla, uno dei promotori. “Noi ci identifichiamo con Israele e con i suoi diritti, ma samo critici. Questo è salutare Siamo ebrei, sionisti e pronti a sollevarci per difendere il diritto all'esistenza di Israele, ma vogliamo mostrare che è giusto identificarsi con Israele e allo stesso tempo criticare alcune sue azioni”.

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