'Effetti collaterali': l’aviazione israeliana bombarda per sbaglio un'auto civile: 3 persone muoiono carbonizzate. Tra loro un bambino di 8.

Gaza – Infopal

dal nostro corrispondente

Oggi a mezzogiorno, al centro della Striscia di Gaza, l’aviazione israeliana ha bombardato un’auto civile palestinese uccidendo 3 passeggeri, tra cui un bambino.

E’ così salito a 22, nelle ultime 24 ore, il numero dei morti nella Striscia di Gaza, uccisi dai bombardamenti dell’esercito e dell’aviazione israeliani.

Fonti mediche e locali hanno confermato l’uccisione dei tre cittadini palestinesi, tra cui un bambino. L’auto su cui viaggiavano, una Peugeot Tender, ha preso fuoco intrappolando i tre passeggeri, tutti membri della stessa famiglia: Amer al-Yaziji, suo fratello Mohammad e suo figlio Amir di 8 anni.

I cadaveri sono arrivati in ospedale a pezzi e carbonizzati: del bambino è rimasta solo la parte inferiore, il resto è a pezzi, carbonizzato.

A seguito del bombardamento, sono stati feriti altri tre cittadini. Testimoni oculari hanno riferito che le forze di occupazione volevano colpire una macchina di tipo “Magnum”, che stava trasportando dei combattenti, ma il missile ha "sbagliato mira". Un "effetto collaterale" che ha carbonizzato tre innocenti.

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