Egitto propone forza di peacekeeping nella Striscia. Musa: l’obiettivo è colpire Hamas.

Gaza – Infopal. Oggi, il quotidiano israeliano "Ma’ariv" ha riferito che l’Egitto è in procinto di proporre un piano per la risoluzione dell’assedio di Gaza: forze di "peacekeeping" che "ristabiliscano l’ordine, coordinate dall’esercito egiziano e giordano".

Il piano egiziano includerebbe anche il rilascio del soldato israeliano, Gilad Shalit, catturato dalla resistenza palestinese due anni fa.

La risposta di Hamas. L’on. Yahia Musa, deputato del gruppo parlamentare del movimento di resistenza islamica, ha dichiarato che verrà rifiutato qualsiasi "protettorato" imposto ai palestinesi nella Striscia di Gaza.

Durante un dibattito organizzato dal gruppo islamico nel comune di Khan Yunes, nel sud della Striscia, Musa ha sottolineato che Hamas "è pronta per un dialogo incondizionato che rafforzi il fronte interno e appoggi la resistenza".

E ha aggiunto che l’ingresso di forze arabe a Gaza "ha l’obiettivo di ritirare le armi della resistenza e mettere fine al potere di Hamas nella Striscia. Il governo e le sue forze di sicurezza proteggono i confini con l’Egitto, perché sono di strategica importanza e rappresentano l’accesso del popolo palestinese al mondo esterno".

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