Egitto: torture più severe per il palestinese Ayman Nawfal

Gaza – Pal-Info. Le torture nei confronti di Ayman Nawfal, prigioniero nelle carceri egiziane, hanno raggiunto livelli di crudeltà senza precedenti: lo rivela il Comitato di solidarietà creato per il suo rilascio.

In un comunicato pubblicato ieri, il comitato dichiara infatti di aver appreso da fonti speciali che Nawfal “non vede il sole da due mesi, essendogli stata chiusa l'unica apertura presente nella sua cella d'isolamento”.

Il comitato prosegue affermando che gli apparati della sicurezza egiziana “hanno avviato una nuova fase di torture nei confronti del prigioniero Nawfal”, e che tutte le istituzioni e le associazioni che lottano per i diritti dell'uomo hanno chiesto che vengano fatte pressioni sul governo egiziano per il rilascio del palestinese.

Ha quindi invitato le istituzioni e i cittadini di tutto il mondo a mobilitarsi immediatamente, definendo l'illegittima prigionia di Nawfal nelle carceri egiziane un crimine disumano, ancor prima che morale e nazionale.

Secondo il comitato, “la scelta più adatta per l'Egitto, che rivendica di essere a favore della causa palestinese, sarebbe quella di abbandonare le pratiche di tortura contro i suoi detenuti palestinesi e liberarli, anziché tenerli rinchiusi senza alcun diritto di farlo”.

Ayman Nawfal sta trascorrendo il suo terzo anno di carcere, essendo stato arrestato il 27 gennaio 2008, nell'ambito dell'ingresso di migliaia di abitanti della Striscia di Gaza in territorio egiziano in cerca dei beni di prima necessità per sopravvivere all'assedio israeliano.

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