ELEZIONI IN ISRAELE: SIGILLATE CISGIORDANIA E STRISCIA DI GAZA.

 

 

Tel Aviv – Infopal. Oggi è giorno di voto, in Israele, e il ministro della Difesa Ehud Barak ha deciso di imporre un assedio totale alla Cisgiordania e Gerusalemme e di chiudere completamente i valichi della Striscia di Gaza.

In un comunicato stampa, Barak ha reso noto che l'esercito permetterà il passaggio solo per motivi “umanitari” e d‘urgenza, mentre l’esercito ha chiuso i passaggi commerciali della Striscia di Gaza.

I sondaggi danno in vantaggio il Likud. Questa mattina alle sette sono stati aperti i seggi per eleggere il diciottesimo parlamento israeliano, la Knesset”, composta da 120 deputati.  Il voto proseguirà fino alle 22, ma in Israele regna il timore di una bassa affluenza alle urne a causa delle piogge.

A queste elezioni partecipano 33 partiti. Gli aventi diritto al voto sono 5.278.985.

Tutti i sondaggi danno in vantaggio la destra israeliana, ma il Likud guidato da Benjamin Netanyahu non sarà in grado, da solo, di formare un governo, e questo potrebbe portare a una crisi politica.

Si prevede che il Likud e Kadima otterranno un numero simile di seggi e che avanzerà il partito estremista “Israel Beitena”, guidato dal fondamentalista razzista Avigdor Lieberman, che potrà diventare il terzo partito superando il partito Laburista.

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