Emergenza salute a Gaza: ‘Centinaia di pazienti in pericolo di vita nelle prossime 48 ore’

Gaza – InfoPal. Adham Abu Salmiyah, portavoce del servizi medici locali e del pronto soccorso, ha lanciato l'allarme: “Centinaia di pazienti di Gaza sono in grave pericolo di vita se, entro le prossime 48 ore, non avranno accesso a specifici medicinali.

“400 pazienti devono fare dialisi ogni giorno e non siamo in grado di procedere con il lavaggio del sangue”.

Ieri, il ministro della Salute di Gaza, Basem Na'im, ha organizzato un sopralluogo con giornalisti nei magazzini dei medicinali. Qui il direttore Mohammed az-Zamili ha riferito che “mancano 180 medicinali, mentre 200 stanno per terminare e, ad ogni modo, sono in gran parte farmaci monouso, soprattutto quelli per dialisi e tumori”.

 

Secondo il il Centro per i diritti umani “al-Mezan”, “la carenza di medicinali ammonta al 50% dell'inventario del ministero di Gaza”.

A maggio scorso era stata resa nota la cancellazione di numerosi interventi chirurgici e, solo pochi giorni fa, il ministro in persona aveva parlato di “catastrofe umanitaria nel settore sanitario di Gaza“.

Nel giro di visite sono intervenuti diversi medici locali: Mustafa al-'Aliyah, direttore dell'ospedale per l'infanzia “Rantisi” e 'Abdel Salam Sabbah, direttore dell'ospedale specialistico di oftalmologia, hanno esposto la gravità della situazione.

Un terzo medico, Ashraf, ha chiesto ai giornalisti di veicolare quanto prima il messaggio da Gaza, “perché la comunità internazionale si assuma le proprie responsabilità e salvi una situazione che è sull'orlo di una catastrofe umanitaria”.

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