Epidemia di afta epizootica nella West Bank: i palestinesi lo apprendono dai giornali israeliani.

Il ministero palestinese dell’agricoltura sembra abbia omesso di informare i cittadini della West Bank sulla presenza di un’epidemia di afta epizootica tra il bestiame. Lo hanno invece appreso dalla radio israeliana in lingua araba.

I dirigenti palestinesi hanno accusato il governo israeliano di diffondere l’epidemia nella West Bank ostacolando il lavoro dei veterinari con checkpoint e barriere.

Israele rifiuta le accuse e sostiene di aver dato ai veterinari palestinesi 500.000 dosi di vaccino per combattere la malattia a Beit Furik, nei pressi di Nablus, e successivamente altre 100.000.

Un dirigente palestinese conferma, ma accusa i checkpoint e le barriere di avere ostacolato le operazioni dei veterinari e di aver permesso la diffusione della malattia da Nablus a Tulkarem e Hebron.

Da parte sua, il ministero dell’agricoltura ha informato il governo israeliano di non potersi permettere l’acquisto del siero. Il dott. Jihad Beni ‘Odeh, della direzione veterinaria del governatorato di Nablus, ha ammesso che l’afta epizootica è arrivata 40 giorni fa, ma che ormai è sotto controllo e che non esistono rischi nel consumo di carne.

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