‘Erekaat: ‘Nessuna soluzione dei due Stati senza riconciliazione’

Ariha (Gerico) – Ma'an. Sa'eb 'Erekaat, membro dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), ha dichiarato lo scorso fine settimana di non credere che si possa concepire la soluzione dei due Stati senza prima aver realizzato con successo la riconciliazione nazionale palestinese.

“Un punto a favore” al processo di pace, la riconciliazione per 'Erekaat.

Queste parole sono state rilasciate dal funzionario palestinese nel corso di un incontro con il Console britannico, l'inviato Onu e il rappresente australiano presso l'Autorità palestinese (Anp).

“L'accordo di riconciliazione è anche la priorità per il presidente 'Abbas”, ha detto il funzionario palestinese.

Israele continua a tenere in fase di stallo il processo di pace mentre è impegnato nella colonizzazione, nell'assedio su Gaza e nel trattenere le entrate fiscali all'Anp (sanzioni economiche).

'Erekaat ha aggiunto “l'Anp riprenderà un discorso di negoziati con Israele nel momento in cui il governo israeliano fermerà la costruzione di insediamernti, soprattutto a Gerusalemme Est, e quando accoglierà come base di un accordo sui due Stati, il principio delle frontiere occupate nel '67”.

Le colonie israeliane in terra di Palestina sono illegali in base alla legge internazionale.

Khaled Mesha'al e Mahmoud 'Abbas si sono incontrati giovedì scorso al Cairo, nel primo incontro dopo quello di maggio scorso, quando i due leader firmarono l'accordo per porre fine alle rivalità che hanno prodotto una spaccatura tra Cisgiordania e Gaza rilasciandole sotto due amministrazione distinte.

Il giorno dopo l'incontro in Egitto, Mesha'al aveva detto che è ancora troppo presto per affrontare le nomine proposte da Hamas per il prossimo premier palestinese.

Riforma dell'Olp, aspetti politici ed elezioni saranno al centro dei prossimi incontri programmati a dicembre.

Ancora 'Erekaat, commentando la notizia secondo la quale il governo israeliano minaccia di punire Gaza con il taglio di elettricità e acqua nell'eventualità in cui i palestinesi dovessero costituire un governo d'unità nazionale, ha affermato “Israele ha intenzione di stringere ancora di più l'assedio su Gaza”.

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