Erekat non intendeva 'scusarsi con Israele'

Jericho – Maan. Il capo-negoziatore dell'OLP, Saeb Erekat, in merito al suo recente messaggio ai telespettatori israeliani, ha fatto una dichiarazione (8/9) nella quale afferma che la sua richiesta di essere “partner di pace” è stata alterata.

Erekat ha detto che “sfortunatamente, le mie dichiarazioni sono state modificate in modo tale da sembrare che mi fossi scusato nei confronti della nazione israeliana. Ma non ho affatto detto questo, anzi, il contrario. Ho parlato come negoziatore, e ho detto che sia i negoziatori israeliani che quelli palestinesi non sono stati in grado, in molti anni, di trovare una soluzione”.

Ed ha continuato: “Non ho mai avuto intenzione di chiedere 'scusa' agli israeliani, poiché sono loro che dovrebbero scusarsi per quel che hanno fatto ai palestinesi, umiliandoli. Sono i palestinesi, dunque, che devono ricevere delle scuse”.

Il video, rimosso da YouTube, ma ancora visibile sul sito dell' organizzazione che l'ha sponsorizzato, fa parte di una serie di altri video che ritraggono vari responsabili palestinesi, in un tentativo di “fabbricare un consenso presso il pubblico israeliano, e mobilitarne la dirigenza per creare un vero partner per la pace”, ha detto alla Maan Nidal Foqaha, direttore generale del Palestinian Geneva Iniziative.

I critici del video con Erekat affermano che egli sostanzialmente si è scusato con Israele quando afferma: “Shalom a te, in Israele, so che ti abbiamo deluso, e so che non siamo stati in grado di fornire una pace negli scorsi 19 anni”.

Il Washington Post ha definito la campagna “inusuale”, in particolare per il passaggio in cui Erekat “si scusa con gli israeliani per i passati errori e li rassicura che i palestinesi sono impegnati a fianco degli israeliani per creare la pace”.

Foqaha ha riferito alla Maan (7/9) che si tratta di un “equivoco”, spiegando che “Erekat credeva di parlare in nome dei negoziatori, israeliani e palestinesi, non per tutti noi palestinesi”.

Martedì scorso, Mahmoud Abbas e Salam Fayyad hanno chiesto alla ONG che ha sponsorizzato la campagna mediatica di rimuovere le loro foto, dicendo che le immagini – inserite in un collage che ritrae la squadra di negoziatori – sono state usate senza il loro permesso. E che nessun dirigente ha dato il suo consenso per una registrazione in favore della campagna, sebbene altri due negoziatori avessero girato dei video contemporaneamente a quello che ritrae Erekat.

In questi video, Yasser Abed Rabbo mette sull'avviso gli israeliani “dai pericoli per entrambi” se i colloqui falliranno, mentre Jabril Raboub, in ebraico, afferma che vi è una “occasione storica” per fare la pace, coi palestinesi che hanno un forte presidente e un primo ministro desiderosi di siglare una pace: “Penso che questa sia una buona occasione, perciò è l'ora di andare avanti”.

Ieri Erekat ha spiegato i motivi per cui ha partecipato alla campagna: “Sono d'accordo nel partecipare alla campagna mediatica preparata dal Palestinian Geneva Iniziative allo scopo di chiarire al pubblico israeliano – che accusa sempre i palestinesi di ostacolare i negoziati – che una soluzione pacifica basata sui 'due Stati' è possibile, malgrado i fallimenti del passato”.

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