Ergastolo per 122 palestinesi

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Gaza – Infopal. Secondo il Ministero per gli Affari dei detenuti del governo di Gaza, il numero di palestinesi originari della Striscia e condannati al carcere a vita ammonta a 122 , di cui 88 sono stati arrestati prima dell'accordo di Oslo, 8 dopo la nascita dell'Anp e prima dello scoppio dell’Intifada di al-Aqsa, e 25 dal 2000 in poi.

Il dott. Riyad al-Ashqar, direttore dell’ufficio stampa del Ministero, ha aggiunto che uno di questi detenuti ha già passato più di 26 anni in cella: si tratta di Salim ‘Ali al-Kayyal, detenuto dal 30/5/1983 e considerato il decano dei prigionieri di Gaza. Altri 16 hanno già scontato 20 anni di reclusione, 75 tra i 15 e i 20 anni,  4 tra i 10 e i 15 anni, 10 tra i 5 e i 10 anni e soltanto 6 occupano una cella da meno di 5 anni. 

Al-Ashqar ha inoltre specificato che, dei 122 prigionieri, 53 appartengono al movimento di Fatah, tra cui lo stesso al-Kayyal; 50 sono membri del movimento di Hamas, tra cui ‘Abd ar-Rahman Fadel al-Qayq, di Rafah, è quello che si trova in carcere da più tempo (fu arrestato il 18/12/1986); 12 appartegono invece al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, e il loro decano è Isma‘il Musa Bakhit, di Khan Yunis, arrestato l’11/4/1993; 7 sono infine gli affiliati al movimento del Jihad Islamico, tra cui il “veterano” del carcere è Khaled Mutawe‘ al-Ja‘idi, di Rafah, arrestato il 24/12/1986.

Il Ministero ha anche ricordato che 30 dei condannati all’ergastolo sono affetti da varie patologie, alcune gravi.

Per questo ed altri motivi, viene chiesto di prestare attenzione alla questione dei palestinesi detenuti da più lungo tempo e con alte condanne, evitando di trattarli solo come numeri: ognuno di loro, infatti, “ha alle spalle decine di storie di sofferenza e dolore vissute nei suoi lunghi anni di carcere duro, nei quali è stato sottoposto a dure pratiche da parte dell’occupazione; senza contare le migliaia di parenti e amici, che soffrono anch’essi per i loro cari trattenuti in prigione.”

 

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