Escalation di arresti di ragazzini a Silwan

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal- Info. “Sono oltre 600 i minori palestinesi arrestati quest'anno ad al-Quds (Gerusalemme), metà dei quail nel distretto di Silwan. Di fronte a questo, le minacce israeliane di perseguire una politica di arresti contro i minori, non cambierà la realtà sul campo”.

Lo afferma il Centro di Gerusalemme per i Diritti Sociali ed Economici (JCSER).

Le minacce provengono dal ministro per la Sicurezza interna d'Israele che s'impegna a perseguire i minori che lanciano le pietre ai coloni nel distretto di Silwan.

Va ricordato che gli incidenti a cui fa riferimento il ministro israeliano rientrano in un'escalaion di attacchi quotidiani lanciati dai coloni israeliani, dai poliziotti e dalle forze di sicurezza contro il vicinato palestinese.

Violazioni analoghe contro i bambini sono occorse nei giorni passati; la scorsa settimana, il capo delle colonie David Bari ha deliberatamente investito con l'automobile due bambini a Silwan, mentre precedentemente, Samer Sarhan era stato ucciso a sangue freddo da una guardia di sicurezza.

I colpevoli di entrambi i crimini sono stati rilasciati dopo che la polizia ha giustificato gli atti come “auto- difesa”.

“Il ministro Aharonovich dovrebbe semmai indagare sulle ragioni per cui i bambini di Silwan manifestano e protestano. Anziché fare accordi e adottare misure drastiche contri i minori e le relative famiglie, si dovrebbe impegnare e cercare soluzioni radicali per evitare che polizia e coloni di Israele assalgano questi bambini”, prosegue JCSER nel proprio comunicato.

Il gruppo per i diritti ha aggiunto: “La vera provocazione che scuote le emozioni degli abitanti di Silwan è la persistenza di attività coloniali in violazione a diritti e proprietà dei cittadini palestinesi sottoposti a restrizioni di movimento e privati della libertà”.

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