Esecuzione dei due studenti di Nablus, Mustafa Barghouthi: ‘Israele vuole distruggere la tregua’. Jihad islamico: ‘Ci vendicheremo’.

 Ramallah – Infopal. Mustafa Barghouthi, ex ministro dell’Informazione e Segretario generale del partito di Iniziativa Nazionale palestinese, ha espresso la propria condanna per l’esecuzione dei due studenti universitari  avvenuta a Nablus questa notte per mano dell’esercito israeliano. E ha aggiunto: "L’operazione israeliana ha lo scopo di distruggere la tregua".

E ha sottolineato che Israele "non vuole che la situazione si calmi davvero, ma intende provocare la reazione del popolo palestinese affinché possa riprendere le aggressioni". Ha poi sottolineato la necessità che un accordo di tregua coinvolga anche la Cisgiordania.

 Da parte sua, il Jihad islamico ha minacciato di vendicare l’assassinio del giovane Tariq Juma’a Abu Ghali, leader delle brigate al-Quds a Nablus, dichiarando che "la tregua nella Striscia di Gaza non significa che ce ne staremo fermi ad aspettare gli israeliani ci massacrino uno dopo l’altro".
E ha aggiunto che "questo assassinio non rimarrà impunito" e ha invitato la resistenza palestinese "a rispondere ai crimini israeliani".

 Anche Hamas si è rivolto alle fazioni della resistenza palestines affinché "contrastino i crimini israeliani in Cisgiordania".

 Il portavoce del movimento, Sami Abu Zuhri, ha chiesto alle autorità di sicurezza in Cisgiordania di "permettere alle fazioni palestinesi di rispondere alle aggressioni israeliane".
"Noi ribadiamo il nostro impegno nella tregua – ha dichiarato – e chiediamo a tutte le fazioni di esercitare pressioni sull’occupazione per fermarne i crimini. Il problema, infatti, non è con la resistenza o con il popolo palestinese ma con le forze di occupazione che continunano le aggressione contro il nostro popolo, a dispetto degli accordi presi
".

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