Espulsioni a Gerusalemme: dure critiche a Israele da tutta la comunità internazionale.

 

Gerusalemme – Infopal. Il Dipartimento di Stato Usa ha ha convocato l’ambasciatore israeliano Micheal Oren per  protestare contro lo sfratto imposto con le armi a due famiglie palestinesi nella Gerusalemme est occupata da Israele:. Lo ha riportato oggi il giornale Haaretz.

Secondo l’organo di stampa israeliano, Jeffrey Feltman, assistente segretario di Stato Usa per gli Affari in Vicino Oriente, ha infatti convocato Oren, per esprimergli il punto di vista statunitense sugli sfratti di domenica, nell'area di Sheikh Jarrah – sfratti che egli ha definito “provocatori” e “inaccettabili”, in violazione della Road Map.


Durante le operazioni, le forze israeliane hanno prima demolito i cancelli delle due abitazioni, e hanno quindi costretto con le armi qualcosa come 50 individui tra i membri delle due famiglie – al-Ghawi e Hanun – ad uscire dagli edifici, senza dar loro la possibilità di portare con sé i loro mobili e i loro averi. Una volta sgomberate le case, ai coloni israeliani che ne rivendicavano la proprietà è stato permesso di occuparle.

Da parte sua, il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, durante una conferenza stampa tenuta lunedì a Washington, ha ripreso pubblicamente Israele per gli sfratti, definendo l’azione di polizia “profondamente riprovevole”.

Le parole della Clinton sono state nettamente più morbide di quelle usate da altri attori internazionali. La presidenza dell’UE, attualmente retta dalla Svezia, ha condannato il raid in quanto “illegale”. Il coordinatore speciale Onu per la pace in Medio Oriente Robert Serry ha invece descritto il gesto come “totalmente inaccettabile”, in una dichiarazione pubblicata la mattina stessa dell’accaduto.

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