Euro-Med: le forze israeliane hanno invaso le scuole dell’UNRWA e hanno ucciso ed arrestato decine di palestinesi a Jabalya

Gaza – PIC. L’Euro-Med Human Rights Monitor ha dichiarato che le forze israeliane hanno preso d’assalto le scuole dell’UNRWA utilizzate come centri di accoglienza a Jabalya, a nord di Gaza, e hanno iniziato a uccidere e detenere decine di civili, mentre migliaia sono stati costretti a fuggire sotto i bombardamenti aerei e di artiglieria.

In un rapporto di lunedì, l’Euro-Med ha dichiarato che la sua squadra ha seguito l’espansione dell’attacco dell’esercito israeliano a Jabalya e al suo campo profughi da sabato scorso, 11 maggio, poche ore dopo che l’esercito aveva emesso l’ordine di evacuazione e lanciato un intenso bombardamento.

Secondo Euro-Med, la sua squadra sul campo ha documentato gli attacchi aerei israeliani su un blocco residenziale del campo profughi di Jabalya, contenente diverse case appartenenti alle famiglie di Nayrab, Abu Lihiya, Khalil e Atallah, tra le segnalazioni di vittime sotto le macerie degli edifici.

Le forze israeliane, munite di carri armati e quadricotteri, hanno assediato, tra intensi bombardamenti di artiglieria e spari, sei scuole dell’UNRWA che ospitano migliaia di civili sfollati in via al-Madares, nel campo di Jabalya.

Tuttavia, prima che queste forze arrivassero alle scuole, migliaia di civili sono dovuti fuggire, sotto bombardamenti e spari ininterrotti, senza riuscire a prendere la maggior parte dei loro averi.

Euro-Med ha anche detto di aver ricevuto informazioni preliminari sull’uccisione di almeno 32 civili negli attacchi israeliani a Jabalya e nel suo campo, oltre alla presenza di diverse vittime all’interno delle scuole dell’UNRWA, che le forze israeliane hanno attaccato prima di prenderle d’assalto.

Euro-Med ha spiegato che le forze israeliane hanno arrestato decine di civili durante le incursioni nelle scuole e hanno poi iniziato a costringerli a spogliarsi e a torturarli, aggiungendo che almeno un civile, identificato come Issa Hammouda, è stato torturato a morte dopo la sua detenzione.

L’équipe di Euro-Med ha accusato le forze israeliane a Jabalya di aver preso di mira le ambulanze e le squadre di soccorso, impedendo loro di evacuare le vittime dalle scuole e dalle aree circostanti, nonché dalle case bombardate.

Il team sul campo ha anche riferito che tutti i quartieri e le strade di Jabalya e del suo campo sono stati esposti a intensi attacchi aerei e di artiglieria volti a creare un ambiente coercitivo per i cittadini palestinesi per costringerli a lasciare i rifugi e le case in cui vivono.

Euro-Med ha sottolineato che gli attacchi contro il nord di Gaza fanno parte di una più ampia escalation militare in tutta l’enclave costiera, in particolare nel quartiere di az-Zeitun, nel sud-est della città di Gaza, e nella città gazawi meridionale di Rafah, dove un’invasione di terra, durata una settimana, ha portato a ordini di trasferimento forzato, tra persistenti bombardamenti lungo il confine egiziano e nelle aree occidentali di Rafah.

Poiché i valichi di frontiera rimangono chiusi e l’Esercito israeliano non permette l’ingresso di aiuti e carburante, l’intero sistema sanitario e umanitario di Gaza è ormai quasi collassato, mentre centinaia di migliaia di persone sono state costrette ad evacuare da Rafah a Khan Yunis – dove c’è già un’acuta scarsità di acqua e scorte alimentari.

“La comunità internazionale deve intervenire rapidamente e con decisione per fermare tutti gli attacchi militari israeliani in varie parti della Striscia di Gaza che prendono di mira i civili e gli oggetti civili direttamente, sistematicamente, su larga scala e in modo ricorrente, e per fermare il crimine di genocidio di Israele contro i palestinesi nella Striscia di Gaza”, ha sottolineato Euro-Med.

Traduzione per InfoPal di F.L.