Ex detenuta racconta la situazione disumana nelle prigioni israeliane.

 

Ramallah – Infopal

Rania Walid Mohammad Dhiab (24 anni), di Jenin, Cisgiordania, ha definito le condizioni delle detenute nelle prigioni israeliane "orribili".

In un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto copia, il legale dell’Associazione dei Prigionieri ha spiegato che, il 4 febbraio, le forze di occupazione hanno liberato la detenuta Diab, dopo 5 anni di prigionia. Era rinchiusa in un reparto con altre 42 carcerate.

La donna ha riferito che le celle sono ammuffite, umide, i tetti non proteggono dalla pioggia dell’inverno e lasciano filtrare acqua, manca il riscaldamento, scarafaggi infestano anche i vestiti. Tutto ciò aumenta la sofferenza, già insopportabile, e rende il luogo inadatto alla vita umana.
E ha aggiunto che ci sono diverse prigioniere malate, che, intenzionalmente, non vengono curate: i problemi ginecologici sono molto diffusi, a causa della mancanza di igiene e di medicine.

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