Ex ministro dei Prigionieri: ‘Teniamo al successo della visita di ‘Abbas a Gaza’

Nablus – InfoPal. Il nostro corrispondente dalla Cisgiordania, Mohammed 'Awad, ha intervistato l'ex ministro dei Prigionieri, Wasfi Qabha, sull'attuale fase della politica palestinese: dalle divisioni interne alla necessità di voltare pagina nella storia nazionale.

Mohammed 'Awad ha ascoltato il resoconto di Qabha sull'incontro che i deputati del Consiglio legislativo (Clp) del blocco islamico hanno avuto con i colleghi di Fatah, definito dall'ex ministro “un momento di estrema serenità in un clima di fiducia”.

Qabha ha raccontato che nell'incontro il suo gruppo ha sollevato le perplessità sorte in seguito alle dichiarazioni di Mahmoud 'Abbas, presidente dell'Autorità palestinese (Anp), quando aveva puntualizzato che “il suo viaggio nella Striscia di Gaza non sarebbe stato diretto alla ricerca di un dialogo con Hamas, quanto a discutere la formazione di un governo indipendente e trovare un'intesa sullo svolgimento delle elezioni da qui a sei mesi”.

Da qui, è sorta una prima richiesta di chiarimento. “E' il fatto che 'Abbas abbia voluto specificare che il dialogo non costituirà la priorità nella visita a Gaza che ha generato molti dubbi, ma i deputati di Fatah hanno chiarito che 'il presidente non rifiuta l'idea del dialogo, ma crede che oggi sia urgente adottare misure pragmatiche e soprattutto trovare un accordo su quelle che saranno forme e funzioni di governo'”.

A tal proposito, Qabha ha rassicurato: “Noi siamo d'accordo su questo punto – e ha aggiunto – tuttavia non crediamo che sei mesi siano sufficienti per coinvolgere la popolazione, stremata da un lungo periodo di oppressione. Non si può chiedere loro di partecipare al voto nelle attuali condizioni di repressione”. D'altra parte, dello stesso parere è stato anche il leader di Fatah 'Azzam al-Ahmed.

Nell'incontro, infatti, i deputati di Hamas non hanno potuto sorvolare su aspetti come le violazioni dei diritti umani attraverso la politica degli arresti e la pratica della tortura. “Riguardo a queste prassi, 'Abbas è stato sollecitato a fare chiarezza”.

In conclusione per Qabha, la riconciliazione è insita nella missione espressa da 'Abbas, e sarà in testa all'agenda della sua visita a Gaza.

L'ultimo messaggio che il gruppo dell'ex ministro ha voluto recapitare al presidente 'Abbas ha riguardato la garanzia per il ripristino di ruoli e funzioni del Clp, in qualità di organo di rappresentanza legittimamente prescelto dal popolo. “L'esercizio di queste funzioni equivarrà al rispetto dei principi democratici. Bisogna porre fine allo stato cronico di emergenza per riprendere un svolgimento ordinario degli affari di ordine pubblico”.

Secondo Wasfi Qabha, 'Abbas dovrebbe recarsi nella Striscia di Gaza attraversando il valico di Rafah, al confine con l'Egitto, in un gesto dal forte significato: “Rompere l'assedio israeliano su Gaza”.
Parallelamente si dovrà permettere l'apertura del passaggio per 24 ore e, successivamente, discutere insieme di competenze sui controlli in materia di sicurezza nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

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