Ex ministro di Fatah conferma la necessità di dialogare con Hamas.

Hisham Abderrazaq, ex ministro per gli affari dei detenuti, smentisce l’esistenza di restrizioni contro il movimento di Fatah nella Striscia di Gaza dopo la presa di potere da parte di Hamas. In una dichiarazione al giornale al-Yawm, ha affermato che "le restrizioni sono solo nei confronti delle ex forze di sicurezza".

Il dirigente di Fatah ha apprezzato l’invito al dialogo lanciato dai dirigenti di Hamas, e lo ritiene "un atto necessario per superare la situazione attuale".

E ha aggiunto: "La proposta di dialogo deve essere studiata e deve essere guardata in maniera positiva, ma i fratelli di Hamas devono presentare un piano ai dirigenti di Fatah per poterlo discutere costruttivamente per raggiungere un accordo diretto oppure attraverso un mediatore arabo accettato da entrambe le parti".

Abderrazaq ha sottolineato che il suo invito al dialogo con Hamas esprime solo la sua opinione personale: "Credo che tutti si rendano conto che siamo un solo popolo e che alla fine è necessario un accordo nazionale che unisca tutti".

Rispondendo alla domanda se il clima politico e l’attuale situazione di sicurezza permettono l’avvio del dialogo, l’ex ministro ha spiegato: “Noi stiamo ancora vivendo la fase del trauma. Questa fase dovrà finire per iniziare quella della ragione e della saggezza". 

La situazione di Fatah

Il dirigente di Fatah ha confermato che Zakaria al-Aga è stato nominato responsabile dell’attività del movimento a Gaza: “Fatah proseguirà le proprie attività e aiuterà il popolo a superare la crisi. Tenterà anche di trovare una nuova soluzione attraverso i contatti e il lavoro, per accorciare le distanze create".

E ha aggiunto: “Speriamo che ci sia collaborazione da tutte le parti per un accordo che garantisca i diritti dei palestinesi e faccia uscire la Striscia di Gaza dall’assedio, così da poter dire al mondo che nella Striscia ci sono Hamas, Fatah e tutte le fazioni".

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