Facebook censura regista di Al-Jazeera per aver denunciato politica anti-palestinese

Ramallah – MEMO. Facebook ha chiuso l’account del regista di Al-Jazeera Tamer Almisshal, a sole 24 ore dalla messa in onda di un film d’inchiesta sulla complicità della piattaforma di social media con l’occupazione israeliana contro i palestinesi.

Almisshal ha diretto e prodotto un programma d’inchiesta, What is Hidden is Greater, andato in onda su Al-Jazeera. L’ultima edizione comprendeva una clamorosa confessione di Eric Barbing, ex-capo dell’agenzia israeliana per la sicurezza informatica, sul rapporto tra Israele e Facebook.

“Improvvisamente e senza preavviso, l’amministrazione di Facebook ha chiuso il mio account verificato attraverso il quale interagisco con il mio pubblico”, ha scritto Almisshal su una nuova pagina verificata. Ha aggiunto che continuerà a rimanere in contatto con il suo pubblico attraverso la nuova pagina.

L’inchiesta del programma, andata in onda venerdì, ha incluso le ammissioni di Barbing sullo sforzo della sua organizzazione di tracciare i contenuti palestinesi secondo criteri che includevano il “mettere il mi piace” ad una foto di un palestinese ucciso dalle forze israeliane.

A quel punto, l’intelligence dell’occupazione israeliana si rivolgeva a Facebook e sosteneva che i contenuti dovevano essere eliminati.

Secondo Barbing, Facebook di solito soddisfa le richieste e l’agenzia di sicurezza israeliana segue i casi, anche portando le questioni in tribunale, se necessario.

L’inchiesta ha dato seguito alle ammissioni di Barbing intervistando diversi esperti di diritti umani e digitali che hanno concordato sul fatto che esiste un netto squilibrio nelle modalità di limitazione dei contenuti palestinesi.

Il programma ha intervistato anche Julie Owono, membro del consiglio di sorveglianza di Facebook, che ha ammesso l’esistenza di una discrepanza nel modo in cui le regole vengono interpretate e applicate ai contenuti palestinesi e ha aggiunto che sono state inviate a Facebook delle raccomandazioni per correggerle.

“Facebook ha fatto marcia indietro e ha riaperto il mio account”, ha scritto Almisshal qualche tempo dopo che il network di notizie aveva chiesto a Facebook perché avesse rimosso il suo account senza alcun preavviso o spiegazione.

(Foto: [tamer.almisshal/Facebook]).