Fatah conferma il suo rifiuto alla candidatura di Ghazi Hamad a ministro degli interni

Fonti attendibili di Fatah confermano che il movimento respinge categoricamente quanto fatto filtrare da esponenti di Hamas ad alcuni mezzi d’informazione circa l’intenzione di candidare il dott. Ghazi Hamad, portavoce del primo ministro, all’incarico di ministro per gli interni, per occupare il posto lasciato qualche settimana fa in seguito alle dimissioni del ministro al-Qawasmi.
Le stesse fonti di Fatah, in una dichiarazione alla stampa, affermano che "il solo fatto di prendere in considerazione Ghazi Hamad, il portavoce del primo ministro, come candidato per il ministero degli interni, è in netto contrasto con gli accordi presi al vertice di Mecca, inclusi gli accordi presi tra i due movimenti sulla personalità da prendere in considerazione per l’uccupazione di questo specifico posto, che dovrebbe essere una persona indipendente, seppure scelto da Hamas; il fatto stesso che il movimento abbia fatto trapelare la notizia che intenderebbe candidare Hamad a questo incarico, occupato attualmente dal primo ministro, costituisce una violazione degli accordi presi. Hamas  è obbligato a proporre un candidato indipendente, mentre Hamad è un dirigente politico di Hamas, a capo della sezione Informazione ed egli aveva a lungo occupato il posto di capo redattore del giornale al-Risala del movimento Hamas.
Di fronte all’eventualità che i due movimenti si trincerino ognuno dietro la propria posizione riguardo alla questione dell’incarico di Hamad a ministro degli interni, numerosi osservatori si dichiarono preoccupati che la situazione possa degenerare.   

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