Fatah-Hamas: ogni sforzo per la riconciliazione, ma accordo ancora lontano

 

Gaza. Il primo ministro Ismail Haniyah ha dichiarato ieri che il governo di Gaza sta facendo “tutti i suoi sforzi possibili per risolvere le rivalità interne palestinesi”.

 

Parlando ai reporter dal suo ufficio di Gaza City dopo un incontro con Munib al-Masri, uomo d'affari palestinese e manager della “Padico”, Haniyah ha riferito che il colloquio con al-Masri è avvenuto nel quadro del superamento degli ostacoli che separano dalla firma del documento di riconciliazione tra Fatah e Hamas, sponsorizzato dall'Egitto.

Il governo Hamas si è assunto l'impegno di portare a compimento la riunificazione della Palestina insieme alla fazione rivale, e ha aggiunto che il ruolo dell'Egitto è fondamentale nel sostenere l'accordo.

Al-Masri e Haniyah hanno inoltre discusso gli ultimi sviluppi della politica palestinese. Al termine dell'incontro, i commenti da parte dell'uomo d'affari sono stati positivi, e hanno evidenziato l'importanza di firmare subito il patto d'unità egiziano, e discutere più avanti dei vari punti di divergenza.

Hamas ha però ribadito che non ratificherà il documento finché non ne verranno discussi gli emendamenti, mentre Fatah ha accusato il movimento islamico di voler mantenere la Striscia di Gaza sotto il proprio controllo ritardando la firma dell'accordo.

Le elezioni generali palestinesi erano previste per lo scorso gennaio, ma entrambi i partiti hanno sottolineato la loro impossibilità a ottenere progressi significativi sulla firma dell'accordo, e hanno per questo rinviato la chiamata alle urne.

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