Flotilla: gli attivisti francesi all’Aia per fare causa a Israele.

Betlemme – Ma'an. I partecipanti francesi alla Flotilla per Gaza dovrebbero presentarsi oggi alla Corte internazionale di giustizia dell'Aia per fare causa a Israele, e accusarla di aver commesso crimini di guerra durante il suo raid in acque internazionali.

Lilian Jalok, rappresentante degli attivisti, ha dichiarato: “Dobbiamo fermare questa sanguinosa escalation israeliana, e l'unico modo per farlo è la giustizia internazionale. Vogliamo fermare Israele punendo i suoi leader che hanno preso parte all'operazione. Accuseremo principalmente chi tra loro ha dato gli ordini, o li ha eseguiti” ha precisato.

“Gli attivisti umanitari stavano portando a Gaza dei beni di prima necessità, e in base alla legge internazionale non stavamo compiendo nessuna azione illegale.”

Il gruppo ha quindi condannato la decisione del governo francese di ricevere il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, e ha chiesto alla polizia di arrestarlo al suo arrivo su territorio francese.

“Siamo convinti che sia inaccettabile e ingiusto che il governo francese accolga Ehud Barak, onorandolo con cerimonie ufficiali, dopo che costui si è dichiarato responsabile dell'attacco alla nostra Flotilla e dello spargimento di sangue” sono le parole di Tomas Hud, un altro degli attivisti.

Ad annunciare una causa contro Israele è stato anche Dror Feiler, pacifista ed artista di nazionalità israelo-svedese, che ha intenzione d'incolpare lo stato sionista di assalto militare e incarcerazione ingiustificata.

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