Fonti interne a Hamas annunciano escalation di sequestri come rappresaglia e resistenza alternativa all’uso delle armi.

Anziché eseguire azioni suicide dentro Israele, Hamas potrebbe attivare una campagna di rapimenti come quella che, alla fine di giugno, ha portato alla cattura del soldato israeliano Gilad Shalit.

E’ quanto affermano fonti all’interno di Hamas dopo le numerose dichiarazioni di esponenti del movimento che, in questi giorni, stanno minacciando "operazione di martirio" all’interno di Israele, in risposta al massacro di donne e bambini a Beit Hanon, mercoledì scorso.
Secondo tali fonti, Hamas sta pensando di avviare azioni di sequestro come forma di resistenza, alternativa all’uso delle armi.

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