Forum internazionale di sostegno alla resistenza, Meshaal invita Abu Mazen a un incontro bilaterale.

Beirut – Infopal. Il leader di Hamas, Khaled Meshaal, ha chiesto alla dirigenza egiziana di invitare il presidente dell'Anp Mahmud Abbas a un incontro bilaterale, nel tentativo di porre fine alle divisioni interne palestinese.

Ieri, nella sua relazione al Forum internazionale per il Sostegno alla Resistenza, organizzato a Beirut, Meshaal ha affermato: “Nonostante i disaccordi politici, voglio invitare Abu Mazen (Mahmud Abbas) a partecipare a un incontro bilaterale in cui possiamo iniziare una discussione sull'unità nazionale”. E ha precisato che i colloqui bilaterale saranno seguiti da quelli tra tutte le fazioni palestinesi.

“Ho fiducia – ha aggiunto – che quando ci incontreremo, troveremo un accordo e riusciremo ad affrontare tutte le differenze secondarie. Allora, andremo al Cairo insieme a una forte presenza araba che benedirà la nostra unità e i nostri accordi”.

Affrontando la questione del “muro di acciaio”, alla frontiera tra Egitto e Striscia, Meshaal ha affermato che Gaza “non costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale egiziana o araba in generale”, e ha perciò invitato il governo del Cairo a bloccarne la costruzione.

Egli ha aggiunto che durante le sue recenti visite nei paesi della regione ha spiegato ai vari leader che la resistenza non è un peso per i regimi arabi, al contrario può essere utilizzata come carta per esercitare pressoni sullo stato sionista: “Approfittate di Hamas, Hezbollah e della resistenza per terrorizzare Israele”.

Da parte sua, il leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, nella sua relazione al Forum, ha sottolineato l'importanza di sostenere la resistenza, e ha criticato fortemente il “linguaggio della sconfitta che colpisce alle spalle la resistenza”. Egli ha aggiunto che essa è “la scelta permanente per difendere l'identità della nazione e la sua dignità”.

Erano presenti al Forum internazionale centinaia di politici, intellettuali arabi e occidentali, provenienti da tutto il mondo. I lavori, iniziati ieri, venerdì, proseguiranno fino a domani, e si concluderanno con una visita nel sud del Libano e con la “Dichiarazione araba internazionale per sostenere la resistenza”.

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