Fplp: gli Usa non sono più dei mediatori affidabili

 

Damasco – Pal-Info. “Washington non rappresenta più un mediatore affidabile nel processo di pace, dal momento che sta totalmente dalla parte d'Israele e le sue mosse vanno in direzione di una rinuncia alla causa palestinese”: è quanto ha dichiaratolo Maher at-Taher, uno dei leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp).

In una dichiarazione pubblicata dal giornale Filasteen, at-Taher ha quindi aggiunto che la proposta Usa di fermare le attività coloniali per tre mesi in cambio della concessione di privilegi militari, politici e finanziari a Israele “non è che un nuovo capitolo della commedia sion-americana, che punta a riavviare il processo di pace in fase di stallo”.

Il leader ha anche sottolineato come gli Usa siano diventati un attore ostile ai palestinesi e ai loro diritti nazionali, per via delle pressioni che esercita nei loro confronti e per la sua inclinazione a favorire Israele.

Notando il punto morto raggiunto dalle trattative tra Fatah e l'occupazione israeliana, at-Taher ha inoltre definito insensate tutte le precedenti fasi delle negoziazioni, accusandole di permettere a Tel Aviv d'imporre agli altri attori dei fatti già compiuti sul campo.

A proposito della collaborazione tra Usa e Israele, la Commissione del ministero palestinese delle Questioni religiose dedicata a Gerusalemme ha rivelato che alcune compagnie statunitensi stanno aiutando delle organizzazioni israeliane ad ebraicizzare la città divisa, e ad acquistare e occupare i possedimenti dei cittadini gerosolimitani.

In un comunicato pubblicato mercoledì, il Comitato ha precisato che queste compagnie finanziano associazioni sioniste quali l'Elad e l'Attiyrat Cohanim, che si occupano di circa settanta avamposti coloniali nel centro di Gerusalemme, quaranta nei sobborghi di Silwan e Ras al-'Amud e venti altri nei quartieri di ath-Thawri, Jabal Zaytun e Shaykh Jarrah.

Un appello è stato quindi rivolto alle autorità dei paesi arabi, musulmani ed europei e all'amministrazione Usa perché portino davanti alla giustizia il milionario sion-americano Irving Moskowitz, e perché non trattino più con le compagnie che appoggiano queste organizzazioni sioniste nei loro progetti di ebraicizzazione e di colonizzazione nella città.

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