Fplp: ‘La calma con Israele è una tattica della resistenza’

Gaza – Pal-Info. Kayed al-Ghoul, ufficiale leader del Fronte popolare di liberazione della Palestina (Fplp), ha dichiarato che, nell'ambito della resistenza, la tregua con Israele è una decisione tattica. Essa, tuttavia, dovrebbe essere sottoscritta da un fronte della resistenza unificata in grado di sviluppare tattiche per affrontare l'occupazione.

In una conferenza stampa svoltasi ieri, 16 gennaio, al-Ghoul ha specificato che tale fronte avrebbe la missione di decidere quando e dove la resistenza potrà confrontarsi, oppure dichiarare una tregua con l'occupante israeliano.

Egli ha inoltre aggiunto di non approvare la tendenza a mettere in relazione il lancio di razzi, le operazioni della resistenza o le altre ragioni funzionali a giustificare l'aggressione israeliana, con le sofferenze del popolo palestinese, sostenendo che, al contrario, i crimini contro i palestinesi non si sono mai arrestati, sia in circostanze di resistenza attiva sia in sua assenza.

Proprio a tal riguardo, il ministro dell'Interno palestinese, Fathi Hammad, aveva affermato che le forze di sicurezza di Gaza non temono la guerra psicologica o le minacce mosse dall'occupazione israeliana.

“Vogliamo far sapere al mondo che 'restiamo fedeli al sacrificio di tutti i caduti' e che continueremo a proteggere e a sostenere la resistenza”, ha detto Hammad domenica, in occasione dell'inaugurazione di una nuova stazione di polizia nel quartiere orientale di Gaza, 'az-Zaytoun'.

Da parte sua, il rappresentante di Hamas in Libano, 'Ali Baraka ha dichiarato che un'eventuale incursione israeliana contro la Striscia di Gaza “non sarà una passeggiata per le truppe dell'occupazione”, aggiungendo che i palestinesi assediati, oggi sono molto più capaci di autodifesa contro una nuova aggressione.

In un intervento televisivo, Baraka ha riconosciuto che Israele tenta di amplificare il potenziale della resistenza palestinese a Gaza, al fine di giustificare le proprie tendenze belliche, ma che nonostante questo, “oggi Gaza è più forte di prima e non subisce le intimidazioni prodotte da assedio o dalle minacce di guerra”.

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