FPLP: ‘La costruzione di nuove unità abitative israeliane è una beffa per ciascun negoziatore arabo o palestinese’

Gaza – Infopal. Il FPLP biasima la decisione del governo israeliano di costruire 112 nuove unità abitative nella 'colonia' di Bitar Alit, a sud di al-Quds (Gerusalemme).

Il Fronte afferma che “tale decisione è una nuova conferma delle beffe che gli occupanti si fanno dei vari negoziatori arabi e palestinesi. Uno schiaffo al diritto internazionale e alla Quarta convenzione di Ginevra, con una replica umiliante, esplicita ed eloquente verso il Comitato arabo incaricato di seguire la questione e anche verso la dirigenza palestinese che aveva dichiarato di non voler recedere dalle condizioni da essa poste per riprendere negoziati indiretti”.

Il FPLP vede nella “prosecuzione affannosa di negoziati chimerici, condotti con espedienti inconsistenti e meschini, una fuga dalla propria responsabilità nell'affrontare la realtà stabilita sul terreno dagli occupanti e le ingerenze americane imposte da Obama e dai suoi inviati a scapito del nostro interesse nazionale, dei nostri sacrifici e dei diritti del popolo palestinese”.

Il FPLP chiede inoltre alla dirigenza “esecutiva” dell'OLP di “fermare l'ultima dannosa decisione di tornare ai negoziati; una decisione che va in contrasto con quelle espresse dalle varie organizzazioni palestinesi”. Il Fronte chiede poi a Fatah e ad Hamas di trovare un accordo nell'interesse e nel dialogo nazionale, per salvare la “questione”, il popolo palestinese, l'OLP e tutte le forze nazionali e islamiche”.

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