Francia finanzia Anp con 10 milioni di dollari per servizi idrici a Betlemme

ImemcL'Agenzia d'informazione “Wafa'” ha riportato la notizia relativa alla firma di un accordo tra il premier dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Salam Fayyad, il ministro degli Esteri francese, Michèle Alliot-Marie, e il direttore generale dell'Agenzia per lo sviluppo francese (Afd), Dov Zerah. 

Con l'accordo, la Francia finanzierà per 10 milioni di dollari i servizi idrici nel governatorato di Betlemme. 

La dichiarazione ministeriale è giunta in una conferenza stampa svoltasi presso il Consolato francese ad al-Quds (Gerusalemme). 

Secondo le dichiarazioni del ministro, il progetto migliorerà il sistema idrico e la rete di distribuzione, con il conseguente potenziamento dei servizi a beneficio di oltre 100 mila utenti entro il 2017.  

La prima parte del progetto sarà implementata dall'Autorità palestinese per le risorse idriche: manutenzione ed estensione di 25 km di reti idriche, costruzione di tre cisterne con una capacità che va dai mille ai 2,5 mila metri cubi, realizzazione di due stazioni di distribuzione e installazione di strutture idriche. 

I finanziamenti francesi saranno destinati anche ai lavori di ripristino di sue stazioni idriche già esistenti sul territorio e attualmente non operative. 

Si tratta del primo progetto di riabilitazione delle strutture idriche supportato dalla Francia nei Territori palestinesi. A  farsi carico del finanziamento sarà proprio Afd. Nel corso degli ultimi dieci anni, l'Anp ha beneficiato di fondi francesi, provenienti dalla stessa agenzia, per costruire oltre 400 km di reti idriche e rifornire acqua ad oltre 800 mila cittadini palestinesi. 

In estate, la popolazione palestinese deve fare i conti con scarsità idriche e frequenti tagli dell'acqua. Gran parte di essi prelevano acqua dai pozzi, cercando di ripiegare ai furti d'acqua operati dai Israele a vantaggio dei coloni in Cisgiordania, verso i quali devia il corso delle risorse idriche; per il loro consumo domestico, per l'irrigazione (di terra palestinese, ndr) e  per le loro piscine.

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