Friends of Humanity Int.l: ‘Israele è il n°1 nel violare i diritti dei prigionieri’

Vienna – Wafa'. “Israele è il primo al mondo in quanto a violazioni alla legge internazionale e alle risoluzioni sui diritti umani relative al trattamento dei prigionieri”.

Questa è la dichiarazione rilasciata alla stampa dal gruppo “Friends of Humanity International”.

“Da trenta mesi, le condizioni dei prigionieri palestinesi nelle carceri di Israele sono peggiorate a tutti i livelli, dal momento che l'amministrazione carceraria israeliana ha adottato nuove pratiche psico-fisiche per opprimere e torturare i prigionieri palestinesi.

“Ciò che sta accadendo all'interno delle celle israeliane contro i prigionieri palestinesi è 'una catastrofe in corso, con morti, malattie e sofferenza'. 

Israele ha privato i prigionieri palestinesi di oltre 70 diritti che il loro movimento aveva conquistato negli anni: ha inasprito le detenzioni in isolamento, ha fermato gli studi universitari e l'ingresso di libri di testo – in particolare del Corano -, ha chiuso i canali televisivi satellitari, e ha imposto il divieto di visita ai familiari per lunghi periodo. Si parla di oltre 800 divieti di visita imposti da Israele.

“Siamo profondamente preoccupati dal dover assistere alla lenta morte dei prigionieri palestinesi nelle prigioni di Israele mentre sono impegnati nello sciopero della fame.

Quest'iniziativa è partita il 26 settembre scorso proprio per chiedere alle autorità israeliane il riconoscimento di tutti i diritti dei prigionieri e per porre fine alle misure contro di essi: violazioni alle leggi internazionali e alle risoluzioni sui diritti umani.

“Siamo altresì preoccupati dalla noncuranza di Israele verso queste richieste, la quale ha portato i prigionieri a decidere di scioperare pur di attirare l'attenzione verso i propri diritti fondamentali.

“Friends of Humanity International” ha quindi chiesto al governo israeliano di fermare ogni violazione e umiliazione contro i prigionieri palestinesi e arabi, e di adempiere ai requisiti internazionali in materia umanitaria e dei diritti umani dei prigionieri.

Alla comunità internazionale, rappresentata dalle Nazioni Unite, è stato chiesto di porre la questione dei prigionieri palestinesi in testa all'agenda “perché da decenni essi soffrono minuto per minuto”.

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