Gang estremista israeliana picchia autista di un veicolo in diretta TV

Tel Aviv – MEMO. Un video scioccante registrato dal vivo mostra un gruppo di ebrei estremisti che tira e trascina un automobilista, probabilmente palestinese, dalla sua auto e lo picchia fino a farlo svenire.

L’attacco è avvenuto in un quartiere di Tel Aviv.

I servizi di emergenza, compresi la polizia e un’ambulanza, sono arrivati ​​sul posto 15 minuti dopo, mentre la vittima giaceva insanguinata e immobile a terra.

La gang estremista ha affermato che l’autista stava cercando di “investirli” con la sua auto, ma il video contesta questa affermazione, mostrando che l’autista in realtà cercava di evitare la manifestazione.

Altrove, un gruppo di israeliani mascherati ha distrutto una gelateria di proprietà araba, urlando “morte agli arabi!”, sempre in diretta TV.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto a palestinesi e israeliani di smetterla di aggredirsi.

Le tensioni sono aumentate esponenzialmente, a Gerusalemme, dopo il tentativo di sfratto delle famiglie palestinesi nel quartiere di Sheikh Jarrah, per il quale funzionari israeliani hanno ammesso che è un tentativo di “preservare l’identità ebraica di Gerusalemme”.

I coloni estremisti hanno marciato nella città durante il “Jerusalem Day”, che celebra l’occupazione di Gerusalemme nel 1967 da parte delle forze israeliane, gridando frasi come “morte agli arabi”.

L’esercito israeliano ha anche lanciato un’offensiva contro la moschea di al-Aqsa, mentre i fedeli realizzavano preghiere, usando gas lacrimogeni e granate stordenti.

Al-Jazeera ha anche affermato che Israele ha lanciato un’offensiva aerea su Gaza, uccidendo più di 65 persone e ferendone quasi 400, tra cui 86 bambini.

Hamas, per rappresaglia, ha iniziato a lanciare razzi sul territorio israeliano, – la maggior parte dei quali sono stati intercettati dal sistema di difesa missilistico israeliano Iron Dome – e ha proposto un cessate il fuoco, che Israele ha respinto, dicendo che non accetterà nessun cessate il fuoco fino a quando non avrà raggiunto “certi obiettivi militari”.