Gaza Freedom March: le autorità egiziane fanno entrare nella Striscia 86 attivisti su 1500. Al Cairo, aggredita la Marcia. Attivisti feriti.

Gaza – Infopal. Le autorità di gestione dei valichi del governo palestinese nella Striscia di Gaza, hanno dichiarato che il governo egiziano ha autorizzato l'ingresso nella Striscia soltanto a qualche decina di attivisti internazionali.

86 persone su oltre 1500 hanno dunque attraversato ieri sera il valico di Rafah diretti a Gaza.

Ghazi Hamad, direttore dei passaggi palestinesi, in un collegamento telefonico con il nostro corrispondente a Gaza, ha confermato la notizia dell'arrivo nella Striscia di 86 membri della vasta delegazione del Gaza Freedom March, e ha spiegato che sono entrati in due gruppi, il primo composto di 50 e il secondo di 36.

Secondo le dichiarazioni dei pacifisti appena arrivati nella parte palestinese del valico di Rafah, le autorità egiziane hanno impedito loro di portare con sé gli aiuti materiali raccolti da tutto il mondo e trasportati per migliaia di chilometri. L'Egitto ha anche trattenuto i veicoli.

Quasi 1500 altri attivisti continuano a protestare nella capitale egiziana, dopo il divieto di ingresso nella Striscia.

L'Egitto è dunque riuscito nel tentativo di far fallire la Marcia e il suo significato di sostegno e solidarietà alla Striscia assediata. Rimane da chiedersi perché e con quale selezione siano entrati 86 sugli oltre 1500.

Dal sito di Maan News sembra che ad entrare siano stati prevalentemente membri di Codepink, l'associazione Usa tra i promotori della Marcia, e di altre organizzazioni maggiori.

“Un centinaio degli oltre 1.300 attivisti internazionali giunti in Egitto per la Gaza Freedom March sono entrati oggi, giovedì 31, nella Striscia, dal valico di Rafah, portando con sé forniture mediche dopo che il governo egiziano ha rilasciato il relativo lasciapassare.

Ma a parecchie altre delegazioni minori che intendono prendere parte alla Marcia, attese per venerdì, è stato negato il passaggio dal Sinai settentrionale dalla Sicurezza egiziana, così circa quaranta sono quelle fermate sinora. Le autorità egiziane hanno dichiarato che a nessuno di costoro verrà permesso l'accesso alla Striscia di Gaza.

Questa è la terza volta che una delegazione entra a Gaza. Secondo gli organizzatori, il gruppo ha il permesso di restare nella Striscia per due giorni.

I rimanenti 1.200 delegati sono stati invitati dagli organizzatori a svolgere una marcia al Cairo, simbolica, in solidarietà con la gente di Gaza, anche se in Egitto le manifestazioni di massa sono proibite e perciò vi è il rischio che vengano arrestati.

Un comunicato del gruppo afferma che 'fogli indicanti le vigenti norme di legge sono stati consegnati a tutti i partecipanti'”.

Da Quds Press: “Centinaia di attivisti europei che sostengono la popolazione della Striscia di Gaza, vessata dall'aggressione, dall'embargo e dal muro, rimasti bloccati al Cairo, hanno deciso di dirigersi verso la Striscia di Gaza a piedi, dopo che le autorità egiziane hanno vietato loro ogni mezzo di trasporto per impedire loro di raggiungere Gaza.

 

Circa 700 attivisti europei si sono perciò dati appuntamento stamattina in piazza Tahrir (“Liberazione”!) per dirigersi a piedi verso la Striscia, ma le forze di sicurezza egiziane sono intervenute con forza e li hanno circondati, impedendo loro di andare verso l'autostrada che porta ad al-Arish, poi a Gaza.

Testimoni oculari che hanno chiesto l'anonimato riferiscono a 'Quds Press' che la sicurezza egiziana ha usato la mano pesante nel trattare i manifestanti”.

 

“Al Cairo aggredita la Freedom March”. Nel frattempo, dal Cairo giungono le notizie delle violente cariche della polizia egiziana contro i manifestanti.

Ecco un messaggio ricevuto questa mattina: “La manifestazione indetta dalla Gaza Freedom March stava cercardo di muovere i primi passi dal museo egizio del Cairo quando è stata brutalmente aggredita dagli apparati di sicurezza egiziani.

'I poliziotti egiziani si sono scagliati contro di noi con bastoni e picchiando alla cieca', ci ha  riferito una manifestante con la voce rotta dall'emozione.
Intanto arrivano sms dai manifestanti: 'Siamo circondati dalla polizia egiziana al museo egizio temiamo nuove cariche'.
Fate sentire la nostra voce telefonate a tv, giornali, politici e mobilitatevi noi vogliamo raggiungere Gaza”.
Attivisti feriti. Alle 10,45 è arrivato quest'altro messaggio, dal Cairo: “Ci hanno chiuso e picchiato… una ragazza rotto il naso italiana…sto attenta ma è un casino …. parlo arabo e invito egiziani a venire per ora alcuni sono con noi…ma hanno paura e hanno ragione… ci mancate… manda comunicazione ai compagni… forse alcuni arrestati.. vedremo”.
 

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Altre info: www.gazafreedommarch.org

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