‘Gaza libera’ e la nave che sfida l’assedio.

Riceviamo da Al-Awda-Italia e pubblichiamo.

Il movimento "Gaza libera" ha reso noto, con un comunicato, che il
prossimo 5 agosto una sessantina di attivisti palestinesi, israeliani
e di varie altre nazioni – tra cui l’amico Vittorio Arrigoni –
partiranno in nave da Cipro con destinazione Gaza, per sfidare e,
insieme, denunciare al mondo l’assurdo e inaudito assedio imposto da
Israele a un milione e mezzo di Palestinesi residenti nella Striscia
di Gaza.

Nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore il 19 giugno scorso,
infatti, Israele non ha mantenuto se non in minima parte l’impegno
preso a ridurre gradualmente le restrizioni all’accesso di persone e
merci nella Striscia; in tal modo, le importazioni di carburante e di
gas da cucina continuano ad essere largamente inferiori a quanto
sarebbe necessario, rappresentando rispettivamente il 54% e il 40%
del fabbisogno, mentre si riscontrano carenze di vari generi
alimentari, in special modo per quanto riguarda la carne.

Ma le conseguenze più devastanti dell’embargo imposto a Gaza
riguardano il settore sanitario, con oltre 370 tipi di medicine non
più disponibili o in via di esaurimento, e con una crescente mancanza
di pezzi di ricambio per le apparecchiature mediche quali tac, eco-
doppler, monitor cardiaci.

Questo senza contare il divieto imposto ai malati di Gaza di recarsi
in Israele o all’estero per ricevere le cure di cui non possono
disporre nella Striscia: ad oggi, sono 213 i Palestinesi deceduti a
causa di questa infamia, 46 erano bambini.

La spedizione organizzata dal movimento "Gaza libera", che comprende
varie personalità e alcuni sopravvissuti dell’Olocausto e della
Nakba
, cercherà di raggiungere Gaza per protestare contro questa
barbara punizione collettiva e per richiamare l’attenzione
dell’opinione pubblica mondiale sulla catastrofe umanitaria in atto a
Gaza.

Secondo le parole di Hedy Epstein, una reduce
dell’Olocausto, "intendiamo aprire il porto, pescare con i pescatori,
dare aiuto negli ospedali e lavorare nelle scuole; ma intendiamo
anche ricordare al mondo che noi non staremo a guardare un milione e
mezzo di persone che muoiono per la fame e per le malattie".

Che Iddio vi assista.

(http://palestinanews.blogspot.com/2008/07/gaza-libera.html)

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