Gaza: rilevati preoccupanti livelli di uranio nelle persone.

Middle East Monitor, 22 marzo 2010

Studi condotti da un gruppo di ricercatori italiani hanno rilevato la presenza di livelli pericolosi di tossine negli organismi dei palestinesi sottoposti ai bombardamenti israeliani durante la guerra di Gaza del 2008-2009. I risultati dei test condotti su un campione di quindici tra cadaveri e persone ferite in seguito all'operazione Piombo fuso, in aggiunta a un altro campione di 95 civili, ha mostrato la presenza di 30 diversi componenti tossici, e in particolare alti livelli di uranio. Medhat Abbas, alto funzionario del ministero della Sanità di Gaza, ha confermato i rilevamenti giovedì scorso, durante una conferenza stampa.

Secondo Abbas, lo studio ha dimostrato la presenza di sostanze che risultano tossiche per gli embrioni umani, aumentando così il rischio di sterilità per uomini e donne, e minacciando l'integrità dei geni. Le sostanze in questione sarebbero state assorbite dai palestinesi via pelle, o tramite gli alimenti per via orale.

In uno studio precedente, gli stessi ricercatori avevano evidenziato che il suolo della Striscia di Gaza contiene ora metalli tossici e agenti cancerogeni nocivi agli embrioni. Questo, si sosteneva, è dovuto all'assorbimento di materiali impiegati durante la recente guerra israeliana.

Il ministro della Sanità Bassem Naim ha affermato che lo studio dei campioni biologici dimostra che gli israeliani hanno utilizzato contro i palestinesi armi proibite a livello internazionale. Ha quindi avvertito che l'alta percentuale di uranio tossico presente nel territorio porrebbe una seria minaccia alle generazioni future. I risultati della ricerca, ha aggiunto, saranno inviati alle principali autorità umanitarie impegnate a documentare i crimini israeliani nella regione.

 

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