Gaza, sale a 333 il numero delle vittime dell’assedio. Il governo chiede all’Oms di salvare la vita ai malati.

Gaza – Infopal. La Commissione governativa per la rottura dell’assedio di Gaza ha chiesto all’Organizzazione mondiale della sanità di salvare i malati della Striscia dall’assedio, imposto dalle forze di occupazione israeliane da più di due anni e mezzo.

La Commissione, in un comunicato stampa, ha riferito che con la morte di ‘Oday Samir Hussayn Abu ‘Azzum, di appena un mese, il bilancio dei pazienti ricoverati in ospedale, vittime dell’assedio, è salito a 333.

L'ente chiede dunque all’Organizzazione di uscire dal suo “terribile silenzio” e premere sull’occupazione israeliana per la fine del blocco e l’apertura dei passaggi al grande numero di malati che necessita di essere curato all’estero.

All’Oms viene infatti attribuita in buona parte la responsabilità di un così alto numero di vittime, in quanto è l’autorità che dovrebbe coordinare la sanità mondiale all’interno delle Nazioni Unite. Ad essa, dunque, il comunicato ha chiesto di adempiere al suo ruolo, e garantire l’uguale accesso ai servizi sanitari ai malati della Striscia di Gaza e a quelli del resto del mondo.

Secondo la Commissione, un gran numero di pazienti è in pericolo di vita sui letti degli ospedali e richiede cure immediate fuori dai confini della regione, a causa della mancanza cronica di attrezzi e di medicine, altra tragica conseguenza dell’embargo israeliano.

 

 

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