Gaza: un tribunale militare emette una condanna a morte per tradimento.


Gaza – Infopal. Il 29 ottobre, un tribunale militare nella città di Gaza ha condannato a morte per fucilazione un palestinese accusato di tradimento.

In un comunicato stampa, il ministero degli Interni di Gaza ha affermato che la Corte militare permanente nella Striscia di Gaza ha condannato a morte l'imputato Abdulkareem Mohammad Shrer (35 anni), un poliziotto di Gaza. “La condanna – ha spiegato – verrà eseguita attraverso fucilazione, in base alle disposizioni di cui agli articoli 131/, 134, 140/b, 148 del 'Codice penale palestinese rivoluzionario' del 1979”.

E ha aggiunto che “il tribunale ha condannato l'imputato a morte per fucilazione in base ai precedenti articoli e all'articolo 415 del codice di procedura penale n. 3 del 2001”, rilevando che la sentenza è stata approvata all'unanimità, ma è oggetto di ricorso in appello.

La “Commissione indipendente per i Diritti Umani” ha condannato la sentenza, chiedendone l'annullamento in quanto rappresenta una “violazione del diritto alla vita e a un'equa procedura legale dinanzi a tribunali competenti”, e ha sottolineato di ritenere “pericolosa” la decisione del tribunale militare.

La Commissione ha espresso inoltre “profonda preoccupazione per l'emissione di condanne a morte” e ha chiesto che “tali pratiche punitive, crudeli e disumane” cessino, poiché sono una “violazione di tutte le norme e le convenzioni internazionali sui diritti umani”.

I tribunali di Gaza hanno emesso diverse condanne a morte, ma nessuna finora è stata eseguita, perché la Legge base prevede l'avallo del presidente palestinese.

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